mercoledì , 16 ottobre 2019
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Stato crisi settore panificazione: Assopanificatori e Assipan incontrano Durigon e Garavaglia

Assopanificatori e Assipan nell’incontro hanno illustrato l’Avviso comune con chiedono al Governo di riconoscere lo Stato di Crisi del comparto

Questa mattina, a Montecitorio, presso la Sala riunioni del Gruppo parlamentare della Lega, le delegazioni di Assopanificatori Confesercenti, Giancarlo Giambarresi e Angelo Pellegrino, e Assipan Confcommercio, Claudio Conti, Roberto D’Intino, Massimiliano Valsecchi e altri, hanno incontrato gli onorevole Claudio Durigon, componente della  XI Commissione (Lavoro Pubblico e Privato), già  Sottosegretario di Stato per il Lavoro e le politiche sociali con il primo Governo Conte,  e Massimo Garavaglia, componente della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione), già Vice Ministro dell’Economia e delle finanze con il precedente Governo.

Assopanificatori e Assipan hanno illustrato, ai due onorevoli, l’Avviso comune con il quale le due organizzazioni chiedono al Governo di riconoscere lo Stato di Crisi del Settore della Panificazione, soprattutto in funzione del fatto che, negli ultimi 25 anni, il consumo del pane in Italia è sceso del 40%.

I punti strategici del documento:

  • Riconoscimento dello Stato di crisi del settore della panificazione;
  • Sostegno delle imprese e dei lavoratori per favorire la riconversione delle imprese e l’aggiornamento professionale;
  • Costituzione di un tavolo di confronto permanente per il supporto alle imprese del settore e ai lavoratori;
  • Provvedimenti legislative tendenti alla valorizzazione del pane e dei prodotti da forno;
  • Lotta all’abusivismo e alla contraffazione a garanzia dei produttori, per la difesa della qualità, per ridurre l’incertezza del consumatore, per la tutela del pane fresco;
  • Istituzione della Consulta della Panificazione con la funzione di analizzare e individuare proposte migliorative per il settore;
  • Semplificazione del sistema fiscale;
  • Riconoscimento del lavoro di panificatore come “Lavoro usurante del fornaio”, sia per i lavoratori che per i datori di lavoro;
  • Tutela dei panifici artigianali quali luoghi storici della cultura agroalimentare italiana;
  • Contrasto alla vendita sottocosto del pane;
  • Certezze normative sull’attività di “Consumo sul posto” nei laboratori artigianali.

Angelo Pellegrino e Giancarlo Giambarresi, di Assopanificatori, hanno posto l’accento sulla necessità di approvare un Testo unificato su “Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane”, sintesi integrata dei vari disegni di legge che sono depositati in Senato. I progetti di legge si occupano del rilancio, valorizzandolo, del settore del pane fresco artigianale stabilendo nelle finalità che il pane è uno degli elementi fondamentali della nostra nutrizione; è un prodotto capace di rappresentare il territorio italiano e gli antichi saperi legati alla sua lavorazione. Per questi motivi il pane fresco italiano deve essere riconosciuto come rappresentativo del patrimonio culturale nazionale. Inoltre, Pellegrino ha sollecitato azioni urgenti per il riconoscimento del “Lavoro usurante del fornaio”, già dalla prossima Legge di Bilancio. L’organizzazione del lavoro in un panificio coincide con quanto previsto dall’articolo 2100 del Codice Civile, in quanto i fornai sono impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto da un ritmo determinato da misurazione di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni, che svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con l’aggiunta del Lavoro notturno superiore alle tre ore continuative, così come definito all’art. 1, co. 2, lett. e, del D.Lgs. 66/2003.

Claudio Conti, di Assipan, ha accentuato l’importanza della questione del “Consumo sul posto” nei laboratori ed esercizi di vicinato, soprattutto in funzione della Sentenza definitiva del Consiglio di Stato che dice sì a tavoli e sedie abbinate, superando le distorte e fantasiose circolari del Mise. Ma questo non è sufficiente in quanto, in assenza di leggi in materia si dà ancora una interpretazione restrittiva con grave danno alle imprese. È necessario che il Governo imponga la revisione dei Regolamenti delle Amministrazioni locali, in particolare di Roma Capitale, e delle tesi del Ministero dello Sviluppo Economico.

A conclusione dell’incontro, l’Onorevole Durigon, d’intesa con il suo collega Garavaglia, ha garantito la presentazione di una “Mozione” con la quale si impegna il Governo a predisporre con urgenza tutti gli atti necessari per il riconoscimento dello “Stato di crisi del Settore della Panificazione”. Ha garantito, inoltre, l’impegno del gruppo parlamentare della Lega tendente al riconoscimento del “Lavoro usurante del fornaio” nel dispositivo finanziario della Legge di Bilancio.

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