Pubblicazioni

"Impariamo a fare la spesa"

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L'ortofrutta di qualità è servita

INTRODUZIONE

La Fiesa di Bologna, la federazione degli esercenti alimentari aderenti alla Confesercenti e Assofrutterie che rappresenta i commercianti al dettaglio del settore ortofrutticolo, col contributo della Camera di Commercio di Bologna, hanno realizzato questa Guida che vuole essere uno strumento informativo per i consumatori bolognesi sull’acquisto e sul consumo di frutta e verdura.
Abbiamo selezionato alcuni prodotti di largo consumo coltivati in Italia riassumendo le loro caratteristiche, con informazioni sui diversi contenuti nutrizionali e gli effetti che hanno sul nostro organismo, nonché consigli e accorgimenti per un buon acquisto e i fondamentali principi di buona conservazione.
Inoltre, vengono chiariti alcuni punti fondamentali del settore quali ad esempio il rapporto qualità – prezzo, l’importanza della stagionalità, la sicurezza alimentare e la garanzia data dalle certificazioni di qualità e dalla rintracciabilità del prodotto.
I dettaglianti di ortofrutta che hanno aderito a questa iniziativa sono pronti a rispondere positivamente a tutte le esigenze dei clienti, sempre più attenti alla qualità e alla tipicità, cogliendo l’occasione per consolidare il loro rapporto di fiducia con i consumatori bolognesi. 

Maurizio Galeotti - Presidente Fiesa Bologna
Agaterno Santoro -  Presidente Assofrutterie Bologna



"Pacchetto Igiene"
Rassegna completa della legislazione comunitaria in materia di sicurezza e igiene alimentare 











 
Spezie, budella ed accessori per macelleria
di
Eugenio Cardi

Rosario fa il macellaio seguendo, in verità piuttosto svogliatamente, una ormai inveterata tradizione di famiglia. La sua iniziazione avviene in tenerissima età e, da allora, le giornate di Saro sono scandite dai ritmi incessanti degli affari del negozio. Le beghe familiari fanno il resto. Una moglie appesantita dagli anni, un'amante brontolona e fastidiosa, una figlia in rotta col marito che ha ormai piantato le tende, insieme al figlioletto, a casa sua. Il ruolo indiscusso di capo famiglia gli impone un rigido controllo su ogni cosa, non da ultimo sulla futura successione della macelleria.
Ma l'improvvisa scomparsa del fratello Sebastiano crea un inaspettato scompiglio in tanta ordinata quotidianità. Saro sarà costretto a seguire le tracce del fuggiasco in un'altalena di scoperte e situazioni impreviste e spesso paradossali.
Con una prosa vivida e scanzonata, Eugenio Cardi ci regala lo spaccato della Sicilia più autentica e appassionata, odorosa e impenetrabile, senza tempo eppure sempre suggestiva.


 

 
Annuario dei prodotti tipici alimentari DOP italiani
TUTTiSAPORI

Fiesa e Fiepet presentano la seconda edizione dell’Annuario dei prodotti tipici a denominazione di origine protetta.
L’accoglienza entusiasta riservata al primo volume, il crescere della cultura enogastronomica nel nostro paese, il forte coinvolgimento delle nostre associazioni in iniziative di carattere promozionali ed espositive hanno concorso alla decisione di procedere ad una nuova stampa del volume. Presentiamo, dunque, questa seconda edizione di Tuttisapori 2005 con grande soddisfazione.
Il rapido esaurimento di tutte le copie dell’Annuario dei prodotti tipici a denominazione protetta, il primo finalizzato ad un pubblico d’affari, costituito da professionisti dell’alimentazione quali dettaglianti, gastronomi, ristoratori, pubblici esercenti, e la continua richiesta di nuovi volumi ci hanno convinto della necessità di procedere ad una nuova edizione.
Abbiamo lasciato l’impianto editoriale originale, evitando di intervenire sull’insieme del corpo redazionale, sia perché avevamo registrato una positiva accoglienza della precedente impostazione sia perché non abbiamo registrato, in questo periodo, sostanziali innovazioni in riferimento alla regolamentazione dei prodotti a denominazione protetta.
Tuttavia segnaliamo al lettore che il regolamento comunitario 2081/92 è stato parzialmente modificato dal regolamento 692/2003 e che, in riferimento alla legge quadro sui diritti dei consumatori, nel frattempo è intervenuto il varo del Decreto legislativo 206 del 2005, Codice del consumo, che di fatto ha assorbito la legge quadro.
Abbiamo quindi optato, in presenza di una forte domanda , per una scelta editoriale non invasiva rispetto al testo precedente, operando l’inserimento, nell’ultima parte del volume, contrassegnata da una unica banda cromatica, delle nuove dop e doc/docg, secondo lo schema collaudato, prevedendo in più una nuova sezione dedicata al pane.
L’Annuario Tuttisapori viene così arricchito di una nuova sezione e aggiornato all’ottobre 2005, con una informazione essenziale sulle caratteristiche del prodotto, sulla zona di produzione e sui contatti necessari per acquisirli e porli all’attenzione dei clienti.


 
Dossier

Etichettatura delle carni

Assomacellai ha elaborato un “Dossier sull’etichettatura delle carni” che si occupa di tutte le carni poste in vendita nei nostri esercizi e che potrà essere d’aiuto alle nostre imprese e alle nostre strutture periferiche. Per ricevere il dossier ci si può rivolgere alla Segreteria Fiesa tel. 06/4725408-407-428 fax 06/4746556 e-mail fiesa@confesercenti.it 





 

"Prodotti e produzioni biologiche in Italia:
il ruolo della distribuzione specializzata"

Nuova iniziativa editoriale della Fiesa che ha realizzato la pubblicazione “Prodotti e produzioni biologiche in Italia:il ruolo della distribuzione specializzata”
La Fiesa nel corso di questi anni ha già pubblicato lavori di approfondimento sulle tematiche igienico-sanitarie, sull’etichettatura dei prodotti ortofrutticoli e delle carni, sulla valorizzazione dei prodotti tipici a denominazione protetta, dato vita ad una rivista come Dop per gli specialisti dell’alimentazione.
La guida al biologico serve a completare il quadro di intervento e di illustrazione delle nuove tendenze del settore e si basa su uno studio che ha fatto il punto della situazione a partire dal metodo di produzione e dalla salvaguardia dell’ecosistema, perché produrre con il metodo di agricoltura biologica significa utilizzare un sistema produttivo a basso impatto che evita lo sfruttamento intensivo di suolo e acqua e impiega solo sostanze naturali escludendo prodotti chimici di sintesi.
La guida esamina quindi la produzione e gli allevamenti sottolineando la posizione di leadership del nostro paese a livello produttivo e la costante crescita del segmento bio negli ultimi anni, pur registrando nel recente passato una battuta d’arresto che suona come un assestamento di mercato che può comunque contare su 42.000 aziende produttrici, 4.264 aziende trasformatrici, 175 di importazioni. La produzione appare prevalentemente concentrata al sud ( solo la Sicilia ha 8.407 aziende), la trasformazione è localizzata al nord. I consumi biologici hanno una quota di mercato attorno all’1,5% del mercato alimentare e sono concentrati in frutta e verdura, latte e derivati, biscotti e bevande, mentre l’incidenza bio sul totale prodotto è molto accentuata nelle uova con il 7,5% del totale venduto del prodotto. La commercializzazione cresce anche nel settore della GD e della GDO dopo un avvio prevalente nella piccola distribuzione specializzata. Ad oggi si contano circa 1000 negozi specializzati e un paio di reti in franchising. La pubblicazione evidenzia che permane una forte differenziazione di prezzo tra prodotti convenzionali e prodotti bio a seconda dei prodotti e dei canali di distribuzione. Il consumatore tipo risiede al nord per il 62%, ha tra i 35 e 55 anni per il 52% ed ha un reddito medio-alto. Il prodotto bio è percepito più sano, più sicuro sia per la disciplina che lo regolamenta che per i diversi soggetti che lo vigilano.
Siamo convinti che per le imprese specializzate il biologico possa rappresentare una nuova ricchezza e un elemento di attrattiva importante per la clientela:auspichiamo che la lettura di questo piccolo volume possa aiutare la diffusione del prodotto bio, incentivare i consumi e fornire nuovi strumenti di business per le imprese della distribuzione specializzata.

Per ordinare la pubblicazione occorre contattare la segreteria Fiesa Confesercenti nazionale al numero 064725428 o attraverso mail a fiesa@confesercenti.it e inviando copia del pagamento alla segreteria Fiesa al fax 06 4746556 specificando l’intestazione e l’indirizzo preciso a cui si vuole ricevere la pubblicazione.


La legislazione del commercio in Italia
La Normativa Statale e Regionale: profili di decentramento funzionale del sistema

Edizioni Commercio, l’editore di Tutto Franchising ha pubblicato La legislazione del commercio in Italia La normativa statale e regionale: profili di decentramento funzionale del sistema, la raccolta più aggiornata ad oggi della legislazione del commercio nel nostro paese.
Il Libro è particolarmente raccomandato per chi vuole avviare o gestire una attività commerciale in franchising.
Il volume, curato da Giuseppe Dell’Aquila e Giuseppina Conti dell’Ufficio Legislativo della Confesercenti nazionale, è un’ampia e aggiornata carrellata sulla riforma del commercio e sulle disposizioni assunte dalle Regioni dopo il decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114, meglio noto come riforma Bersani.
La semplificazione amministrativa, l’eliminazione di alcune barriere alla crescita, la sburocratizzazione di funzioni e procedure, l’introduzione di strumenti ed incentivi per la crescita della piccole e medie imprese sono state ottenute grazie all’impegno e all’attenzione costanti che Confesercenti ha profuso nella riforma del commercio e che la Federazione Italiana del Franchising ha portato avanti in questi anni nelle varie Regioni.
La riforma Bersani può a ragione ritenersi norma federalista ante litteram in quanto affida alle Regioni una serie di funzioni (programmazione, requisiti professionali, orari, vendite promozionali) che di fatto hanno anticipato la devoluzione delle competenze.
A sette anni dall’entrata in vigore della riforma Bersani, vi è stata da parte delle Regioni una produzione normativa imponente (60 leggi e 200 tra deliberazioni di Consiglio e di Giunta) che il volume riporta (l’aggiornamento è al primo trimestre 2005) per facilitare l’opera di ricognizione della legislazione commerciale nelle venti regioni italiane, particolarmente utile alle reti in Franchising che si trovano a doversi confrontare con regolamentazioni variegate.
Una breve presentazione del volume è stata pubblicata anche nel sito di Edizioni Commercio e può essere vista ai seguenti indirizzi:

www.edizionicommercio.it
www.edizionicommercio.it/libri/contributi/index.htm

Per ricevere il volume, che ha il costo unitario di € 15.00, va effettuato il pagamento su bollettino postale sul c/c n. 72399009 intestato a Edizioni Commercio Coop. Editoriale a rl - Via Nazionale 60 – 00184 Roma, specificando nella causale il titolo del libro ed il numero delle copie richieste ed inviare al n. di fax 06-4746556 copia del bollettino pagato, specificando l’indirizzo ove si vuole ricevere i libri.



DOP
Magazine 3
La rivista dei professionisti dell'alimentazione











Per i lavoratori dipendenti delle aziende di panificazione
4/7/2000 - 3/7/2004
Contratto collettivo nazionale di lavoro
Guida alla legislazione in materia di panificazione











Per i lavoratori dipendenti delle aziende di panificazione
1/8/1995 - 31/7/1999
Contratto collettivo nazionale di lavoro

 

 








Vademecum per gli operatori del dettaglio alimentare
Verifiche fiscali, ispezioni e accessi degli organi di controllo












Norme di qualità CEE
Guida all'applicazione delle "Norme di qualità" CEE per i prodotti ortofrutticoli

 

 


 






 

DOP Magazine 2
La rivista dei professionisti dell'alimentazione

Editoriale

Avviare una nuova stagione di tutela e promozione dei prodotti tipici e a denominazione protetta, della qualità alimentare, della sicurezza e della trasparenza in etichetta, della tracciabilità.
Temi di lavoro di un nuovo inizio di stagione che veda impegnati tutti i soggetti coinvolti nella filiera alimentare primaria: agricoltori, produttori/ trasformatori, distributori; ma anche in quella secondaria: consumatori, regolatori istituzionali, circuito informativo.
C'è bisogno di uno sforzo corale che veda coinvolti i principali protagonisti sul fronte della corretta informazione, dell'impegno istituzionale, della deontologia professionale.
Assistiamo ad un insieme di iniziative che mancano di una cabina di regia: sul fronte della comunicazione, delle manifestazioni espositive, dell' offerta commerciale e turistica, della promozione sui mercati esteri, della regolazione tecnica.
Non si parla tanto dell' iniziativa privata, delle tante proposte imprenditoriali, espositive, promozionali che vengono prese liberamente dalle aziende: quanto della capacità pubblica di essere riferimento e coordinatore di una visione d'insieme.
I lodevoli sforzi del Ministero delle Politiche Agricole appaiono come zavorrati dalle vecchie incrostazioni del separatismo verticale, incapace di aprirsi ad una visione ampia di filiera, partecipata e condivisa; le politiche promozionali non colgono la complessa valenza orizzontale della nuova domanda; il supporto sul mercato interno opera sul sostegno alle produzioni in difficoltà e a operazioni spot di marketing; sui mercati esteri manca una proposta integrata del made in Italy e una progettualità concreta, mentre gli enti preposti si sclerotizzano nella loro burocrazia.
C'è necessità di un coordinamento attivo, di una partecipazione costante di tutte le rappresentanze imprenditoriali, di una condivisione degli obiettivi di politica agroalimentare: occorre un salto qualitativo, un innesto innovativo che consenta il decollo della politica di filiera.
Purtroppo siamo ancora alle enunciazioni, ad una visione sostanzialmente esclusivista e produttivistica, che non riesce ad interagire con la complessità della società aperta, del libero scambio, della comunicazione integrata.
Ma anche i soggetti imprenditoriali hanno da fare autocritica e voltare pagina. Ognuno per proprio conto e fino in fondo.
Ad iniziare dagli agricoltori, troppo solerti nel richiedere interventi di sostegno, sempre pronti a rinviare norme tecniche stringenti, abituati ad una autarchia settoriale.
La distribuzione non è senza responsabilità. Troppo spesso le furbizie hanno prevalso, i pressapochismi hanno soppiantato le professionalità, le necessità di cassa hanno sostituito le politiche di investimento.
Crediamo che occorrano strumenti attenti alla evoluzione del mercato, che indaghino i gusti del consumatore, le nuove tendenze, organizzi forum espositivi mirati al dimensionamento delle imprese e del mercato, operi a supporto delle imprese dell'accoglienza turistica e dell'offerta italiana nel mondo, valorizzando e testimoniando il made in Italy.

Gaetano Pergamo



DOP Magazine
La rivista dei professionisti dell'alimentazione

E' uscito DOP magazine, la nuova rivista periodica della Fiesa nazionale edita in collaborazione con I Buoni d'Italia.
La nuova rivista vuole essere un punto di riferimento per la cultura e la politica alimentare nel nostro paese, vista dagli operatori di mercato e dall'ottica di una federazione di categoria; vuole promuovere i prodotti tipici a denominazione protetta in tutte le regioni italiane, raccontandone, insieme alle notizie fondamentali, anche le suggestioni, i colori, la natura, i gusti, sapendo che così si sviluppa la professionalità degli imprenditori e la politica di filiera.
DOP magazine si inquadra in un progetto di intervento che ha già avuto un momento importante con la pubblicazione di Tuttisapori, annuario dei prodotti tipici italiani e vuole mettere gli operatori professionali che presidiano il mercato nelle migliori condizioni perché un numero sempre più grande di consumatori possa apprezzare questi prodotti, i loro territori e i suoi protagonisti.
Vuole raccontare la storia di quegli uomini che dedicano il loro lavoro per donare sensazioni di piacere, la storia di quei prodotti che vantano tradizioni secolari, che si distinguono per l'originalità di gusti e profumi e allo stesso tempo affrontare temi come l'organizzazione del lavoro, la normativa sanitaria, le politiche di mercato…
Dop magazine in questo primo numero riporta un intervista al responsabile italiano delle politiche agricole, il Ministro Alemanno e un intervista al padre dei prodotti tipici italiani, il Prof Corrado Barberis. Su questo numero inoltre c'è uno speciale dedicato all'etichettatura, al rinnovo contrattuale del commercio, alla finanziaria 2004, alla prossima edizione del premio mastro e 3 interviste ad altrettanti protagonisti della distribuzione alimentare associata a Fiesa.
Già il primo numero di DOP ha beneficiato dell'importante contributo pubblicitario di alcuni inserzionisti.



Annuario dei prodotti tipici alimentari DOP italiani
TUTTiSAPORI

Acquisto

· Effettuare versamento di € 15.00 sul c/c bancario n. 38091 Abi 8327 Cab 3201 Banca di Credito Cooperativo di Roma - ag. 1 Appio Latino P.zza Roselle 1113/18 - 00179 Roma - Causale "acquisto Annuario TUTTISAPORI".

· Mandare fax che attesti l'avvenuto pagamento al n. 06-4746556 indicando l'indirizzo presso cui si desidera ricevere l'annuario






Per i lavoratori dipendenti delle aziende di panificazione
1/8/1991 - 30/11/1994
Contratto collettivo nazionale di lavoro
Guida alla legislazione in materia di panificazione


 

 






 

Vademecum per l'etichettatura dei prodotti ortofrutticoli

PRESENTAZIONE

I consumatori e i commercianti di orto-frutta sono convinti che instaurare un buon rapporto di reciproca fiducia sia indispensabile per superare le incomprensioni ed anche le tensioni insorte dall'introduzione dell'euro in poi.
Operatori e consumatori sanno che molto spesso si mettono in atto dinamiche di confronto dialettico sia sulla rilevazione dei prezzi che sulla confrontabilità della qualità dei prodotti.
Per tentare di superare le tensioni in materia di prezzi e di prodotti confrontabili abbiamo deciso, Federconsumatori e Assofrutterie FIESA, di collaborare a questo vademecum con l'intenzione di fornire uno strumento d'informazione utile all'operatore commerciale nelle sue funzioni di vendita e al consumatore nel disbrigo delle quotidiane pratiche d'acquisto.
Le associazioni promotrici di questo volumetto sono convinte che fornire indicazioni sull'origine dei prodotti, sulla zona di produzione e sul paese di provenienza, sul nome della varietà, sulle caratteristiche commerciali, categoria e calibro, sulla stessa identificazione dell'imballatore, contribuisca a fornire elementi certi di confrontabilità delle qualità e dei prezzi ed eviti confusioni tra prodotti nei consumatori.
Si ritiene che il consumatore con una chiara etichetta possa più facilmente comporre il proprio paniere orto-frutticolo e allo stesso tempo operare con cognizione di causa scelte d'acquisto responsabili e mirate alla qualità desiderata.
Nel vademecum è stato inserito anche un calendario sulla stagionalità dei prodotti orto-frutticoli, in quanto le nostre associazione sono convinte che un utilizzo della spesa cosciente e consapevole, operata in riferimento ai periodi di stagionalità, possa favorire un contenimento dei prezzi, in quanto si concentrerebbero gli acquisti su prodotti di stagione maggiormente disponibili, la cui offerta sarebbe in grado di soddisfare la domanda.
Le etichette dei prodotti esposte al pubblico hanno dunque una grande funzione di orientamento al consumo, di trasparenza nei rapporti con i consumatori, di conformità agli obblighi di legge.
E' dunque nello spirito di favorire lo sviluppo delle relazioni di fiducia tra operatori e consumatori, di innescare cicli virtuosi di fidelizzazione che Federconsumatori da una parte e Assofrutterie Fiesa Confesercenti dall'altra hanno realizzato questo agevole strumento di consultazione.
La veste grafica, l'impaginazione, il testo e il corredo si prestano ad una facile lettura per l'operatore e il consumatore e, tuttavia, nulla è stato sacrificato alla serietà e al rigore di applicazione delle norme.
Riteniamo, infatti, che l'informazione sia un fondamento essenziale per una moderna politica di tutela del consumatore e di crescita commerciale per gli oepartori al dettaglio.
Certamente quello del confronto sereno, della collaborazione fattiva è il terreno sul quale possono ritrovarsi operatori commerciali e consumatori.
Garantire la qualità, la genuinità, l'igienicità dei prodotti è un dovere specifico dell'operatore ma anche, e forse più, un interesse; di questo siamo convinti così come siamo convinti che ciò rappresenti un diritto per i consumatori.

Roma, 22 ottobre 2003

Il Segretario Generale Fiesa Gaetano Pergamo 
Il Presidente Federconsumatori Rosario Trafiletti


 

 

Manuale di corretta prassi igienica per il settore della
Vendita dei prodotti Alimentari
Guida all'autocontrollo
(seconda edizione)

Prefazione
Il manuale di corretta prassi igienica è uno strumento volontario di cui si dotano le aziende per meglio ottemperare al dettato del decreo legislativo 155/97 che opera in recepimento delle direttive 93/44/CEE concernenti l'igiene dei prodotti alimentari.
Ed è il carattere volontario dello strumento a rimarcare l'importanza dell'iniziativa e la sensibilità delle categorie coinvolte.
E' un segno tangibile della maturità del mercato, dei nuovi orientamenti dei consumatori e degli imprenditori commerciali, di una più forte attenzione ai temi della sicurezza alimentare.
E' un passaggio importante del nostro adeguamento agli standard europei in termini qualitativi e concorrenziali.
E il fatto che ciò avvenga con l'adozione volontaria di uno strumento di gestione della prassi igienica, come sono i manuali, è senza dubbio una testimonianza positiva dell'impegno con cui la federazione italiana dell'alimentazione Fiesa-Confesercenti vuole affrontare i nuovi impegni.
Riteniamo, infatti, che l'informazione e la formazione siano strumenti essenziali per una moderna politica di tutela del mercato di cui i primi protagonisti sono gli imprenditori.
Certamente quello del confronto sereno della collaborazione fattiva è il terreno sul quale possono ritrovarsi operatori commerciali e consumatori.
Garantire la qualità, la genuinità, l'igienicità dei prodotti è un dovere dell'operatore e un diritto per i consumatori.
La globalizzazione dei mercati, la crescita dei prodotti e dei servizi, l'esigenza di garantire elevati livelli di sicurezza sono elementi ben presenti all'interno del sistema Haccp che costituisce un riferimento legislativo per tutti i Paesi dell'Unione Europea.
Il recepimento delle direttive europee menzionate apre la porta, per le nostre imprese della produzione e commercializzazione alimentare, di un grande mercato nel quale ci auguriamo di vederle crescere come protagoniste.

Sen. Bruno Viserta Costantini - Sottosegretario di Stato Ministero della Sanità


Vademecum igienico sanitario degli operatori alimentari Fiesa

PRESENTAZIONE

Il successo e il rapido esaurimento delle copie ci hanno convinti della necessità di una seconda ristampa del vademecum igienico-sanitario.
L'occasione ci è parsa propizia per una doppia operazione: procedere da un lato ad un ulteriore approfondimento e naturalmente ad un aggiornamento del volume e dall'altra cercare il consenso dei nostri utenti: i consumatori.
Un contributo importante per il primo aspetto lo ha fornito il Dr. Carlo Correra, già pretore di Salerno e docente di legislazione sanitaria che ha proceduto ad una rilettura attenta del volume; per il secondo la FIESA ha chiesto alla Federconsumatori di condividere questo impegnativo compito di riuscire a mettere a disposizione dell'operatore commerciale un volumetto di facile lettura con le norme e i comportamenti essenziali atti a garantire un corretto esercizio dell'attività commerciale che sia allo stesso tempo utile ai consumatori affinchè anche loro possano valutare i loro tradizionali negozi di fiducia.
Riteniamo che questo sia un modo concreto di collaborare, di stabilire nella trasparenza delle reciproche posizioni, un corretto e responsabile rapporto tra cliente ed operatore e rinsaldare, in definitiva, quel rapporto di fidelizzazione che è tuttora uno dei punti forti del sistema distributivo al dettaglio.
Permane, purtroppo, quel vuoto legislativo dato dalla mancanza di un testo unico, un'opera di delegificazione e semplificazione in una materia così delicata e complessa.



Quaderni
del commercio, turismo,servizi

Biotecnologie alimentari
Quali rischi, quali prospettive

PRESENTAZIONE

Scienziati, governanti, esperti di etica, ambientalisti, consumatori s'interrogano di fronte agli scenari aperti dalle scoperte biotecnologiche. Favorevoli e contrari portano argomentazioni a favore della loro posizione. La comprensione del fenomeno e delle sue implicazioni non è però ancora alla portata di tutti: è partendo da questo dato di fatto che la Confesercenti vuole offrire, serenamente e obiettivamente, un contributo alla conoscenza dei termini della questione.
La scienza negli ultimi decenni ha accelerato in modo incredibile i tempi delle scoperte e la ricerca è arrivata in alcuni casi a dominare la natura, contribuendo ad aumentare la sete di conoscenza. Le recenti scoperte scientifiche tendono sempre più a condizionare la vita degli uomini e delle donne e pongono quindi pressanti interrogativi di tipo etico sulla liceità o meno dell'utilizzo di alcune scoperte e su quali siano i limiti entro cui operare. Sempre più va sfumando la tradizionale separazione tra scienza - intesa come ricerca pura e disinteressata - e tecnologia - intesa come mezzo per tradurre in pratica le scoperte -, perchè spesso accade che gli scienziati più prestigiosi sono anche i protagonisti dello sviluppo delle industrie più competitive.
Le biotecnologie sono indubbiamente un buon esempio dello stretto intreccio tra scienza e tecnologia, poichè la manipolazione di materiale genetico da parte degli scienziati ha consentito di ottenere, per esempio, piante più resistenti a certi agenti patogeni o più produttive. Le biotecnologie in senso lato non sono nate oggi, poichè da millenni l'uomo le utilizza. Con le attuali tecniche di ingegneria genetica è possibile modificare il codice e il patrimonio genetico degli organismi viventi.
La Confesercenti, consapevole della necessità di un'informazione rigorosa e approfondita e delle preoccupazioni per le conseguenze sanitarie e ambientali dell'introduzione di organismi geneticamente modificati (OGM), vuole contribuire con questo Quaderno a fare chiarezza sulle biotecnologie, fornendo una panoramica completa, dallo stato della ricerca alle posizioni in campo, dai problemi della sicurezza alle normative.
Ciò che in larga parte interessa al grande pubblico sono le ricadute tecnologiche delle scoperte e dei progressi scientifici, anche se è grande la difficoltà ad accedere ai saperi e alle informazioni, soprattutto quando si è scarsamente influenti nelle scelte sulle conseguenze delle ricerche scientifiche e delle loro applicazioni tecnologiche.
Sulle biotecnologie i toni dello scontro non hanno vie di mezzo, ma prese di posizioni decise, e su di esse sono intervenute personalità autorevoli in vari settori, come i due premi Nobel Renato Dulbecco, favorevole, e Dario Fo, contrario.
La protesta dei contrari si è espressa in modo netto sin dal novembre 1999 a Seattle in occasione della riunione della WTO (World Trade Organization) e al grido di "Stop globalization" è poi continuata a Genova nel maggio del 2000 in occasione del Tebio, la fiera internazionale delle biotecnologie, e successivamente proseguita in Svizzera nell'autunno e in Francia, in Brasile, in Svezia, di nuovo drammaticamente in Italia per il G8 di Genova. La richiesta imperativa è quella della messa al bando delle biotecnologie. Esse però sono ancora poco consciute, ed è perciò importante diffondere la conoscenza in modo chiaro e contribuire all'alfabetizzazione scientifica, consentire un controllo sociale sul loro uso in modo che non rimangano in mano a pochi.
Da qualunque punto di vista lo si osservi, quello delle biotecnologie per usi alimentari è un terreno minato, dominato da interessi contrapposti, ma anche dall'emotività e dall'ideologia, sul quale è difficilissimo prendere posizione in modo autonomo e razionale. Nella scelta di schierarsi o meno, Confesercenti ritiene che occorre tener conto di quali riflessi può avere questa scelta. Sicuramente l'opinione pubblica è influenzata principalmente dalle campagne contro il "cibo di Frankenstein", contro il "mostro nel piatto" che fanno appello più a paure ancestrali che alla razionalità informata.
Di sicuro i consumatori sono frastornati e preoccupati, e non sono oggi pronti ad accogliere positivamente gli alimenti transgenici. L'ostilità nei confronti degli OGM è dettata anche da altre paure: polli alla diossina, mucca pazza, residui di pesticidi nella frutta e nelle verdure, prosciutti adulterati, norme comunitarie che snaturano pane, pasta, formaggi e cioccolata, norme che penalizzano e rischiano di far scomparire prodotti tipici italiani la cui domanda, fortemente affievolita in passato, sta subendo un'impennata.
Il consumatore, bombardato da una grande quantità di informazioni a volte allarmanti e a volte meramente allarmistiche, è in sostanza confuso e alla ricerca di prodotti "genuini", "naturali", "sani", "biologici". Tutto ciò induce Confesercenti a ritenere che sia opportuno, in questa fase, assumere una linea di grande prudenza, che non vuol dire ignorare la questione, ma al contrario affrontarla con le armi della razionalità e del buon senso, senza demonizzazioni ma con prese di posizione e interventi utili a orientare sia il commerciante sia il consumatore fornendo loro alcune certezze.
Una posizione riassumibile nei seguenti punti:

- le biotecnologie alimentari non sono un male in sè, ma necessitano di estrema attenzione nell'applicazione pratica. Quello che deve prevalere è il principio di precauzione, in base al quale occorre approfondire le sperimentazioni controllate prima di introdurre gli OGM nel consumo di massa;

- dato che alcuni alimenti transgenici sono comunque già ampiamente presenti in molti prodotti, quello di un'etichettatura esplicita e comprensibile, che consenta al consumatore di scegliere consapevolmente se acquistare alimenti contenenti OGM, deve essere rivendicato come un diritto irrinunciabile non solo del consumatore stesso, ma anche del commerciante e dell'esercenti, che devono a loro volta poter scegliere se vendere e servire o no un determinato prodotto, e farlo sapere ai suoi clienti;

- su queste basi è possibile attuare da un lato campagne di informazione a favore dei consumatori e dall'altro forme di promozione dei negozi che garantiscono di vendere e degli esercizi che garantiscono di somministrare solo prodotti esenti da OGM;

- sulle basi di questa linea è possibile costruire accordi di collaborazione con associazioni di produttori e di consumatori e con associazioni ambientaliste in vista non solo di campagne d'informazione ma anche di azioni di pressione sulle forze politiche e sul Parlamento al fine di ottenere normative più chiare e più rispondenti agli interessi dei commercianti e dei consumatori.

Nell'era della globalizzazione occorre ripartire dalle nostre realtà locali, dai nostri mille centri storici, per costruire una nuova identità delle nostre produzioni tipiche e dei loro canali di commercializzazione. E' in queste realtà che si sanno coniugare tradizione e innovazione, saperi antichi e processi di produzione moderni, utilizzo delle risorse e rispetto dell'ambiente.
La globalizzazione è una realtà che dobbiamo imparare a governare, sfruttandone appieno gli aspetti più positivi e contrastando con intelligenza quelli deteriori. Tra questi ultimi ci sono l'appiattimento del gusto, la standardizzazione eccessiva dell'offerta di merci e servizi, la spersonalizzazione dei prodotti e dei rapporti con il cittadino-cliente.
Salvaguardare i prodotti tipici vuol dire allora garantire loro una distribuzione su misura, fatta di una rete - innanzitutto locale, legata al territorio in cui un prodotto nasce - di punti vendita dotati di una cultura della qualità e della tipicità, capaci di attrarre clienti e di contribuire all'educazione del gusto dei clienti, capaci di far apprezzare un prodotto tipico proprio per le sue caratteristiche intrinseche.
La valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti è sempre più l'elemento chiave della caratterizzazione de della concorrenzialità dell'offerta turistica. Centrale in questo senso è il ruolo dei Sistemi turistici locali - previsti nella nuova legge quadro sul turismo - una cui intelligente organizzazione consente di mettere insieme prodotti alimentari di qualità, artigianato di qualità e servizi di qualità, elementi centrali della competitività sul mercato del turismo. Alla promozione del territorio può poi contribuire un utilizzo razionale e lungimirante delle nuove tecnologie informatiche di comunicazione, che offrono la possibilità di mettere in rete, di associare produttori e distributori in un circuito che può consentire di realizzare apprezzabili economie di scala e di mettere in comune risorse individualmente limitate per affrontare in modo vincente, senza snaturarsi, la sfida del mercato globalizzato.



Manuale di corretta prassi igienica per il settore della
Produzione Artigianale dei prodotti Alimentari
Guida all'autocontrollo

Introduzione

Il presenta Manuale è rivolto a tutti quei soggetti che operano nel settore della produzione artigianale dei prodotti alimentari ed, in particolare, si propone lo scopo di facilitare l'applicazione delle misure di autocontrollo previste dall'art. 3 del Decreto Leg.vo n. 155/97, nei laboratori di panificazione, in quelli di pizza rustica, di gastronomia calda e fredda da asporto, di gelateria, di pasticceria e di pasta fresca all'uovo. A tal fine, nella stesura del lavoro, anche in conformità con quanto raccomandato all'art. 4 del citato Decreto, si è tenuto conto dei principi generali di igiene contenuti nel Codex Alimentarius.



Manuale di corretta prassi igienica per il settore della
Vendita dei prodotti Alimentari
Guida all'autocontrollo

Prefazione
Il manuale di corretta prassi igienica è uno strumento volontario di cui si dotano le aziende per meglio ottemperare al dettato del decreo legislativo 155/97 che opera in recepimento delle direttive 93/44/CEE concernenti l'igiene dei prodotti alimentari.
Ed è il carattere volontario dello strumento a rimarcare l'importanza dell'iniziativa e la sensibilità delle categorie coinvolte.
E' un segno tangibile della maturità del mercato, dei nuovi orientamenti dei consumatori e degli imprenditori commerciali, di una più forte attenzione ai temi della sicurezza alimentare.
E' un passaggio importante del nostro adeguamento agli standard europei in termini qualitativi e concorrenziali.
E il fatto che ciò avvenga con l'adozione volontaria di uno strumento di gestione della prassi igienica, come sono i manuali, è senza dubbio una testimonianza positiva dell'impegno con cui la federazione italiana dell'alimentazione Fiesa-Confesercenti vuole affrontare i nuovi impegni.
Riteniamo, infatti, che l'informazione e la formazione siano strumenti essenziali per una moderna politica di tutela del mercato di cui i primi protagonisti sono gli imprenditori.
Certamente quello del confronto sereno della collaborazione fattiva è il terreno sul quale possono ritrovarsi operatori commerciali e consumatori.
Garantire la qualità, la genuinità, l'igienicità dei prodotti è un dovere dell'operatore e un diritto per i consumatori.
La globalizzazione dei mercati, la crescita dei prodotti e dei servizi, l'esigenza di garantire elevati livelli di sicurezza sono elementi ben presenti all'interno del sistema Haccp che costituisce un riferimento legislativo per tutti i Paesi dell'Unione Europea.
Il recepimento delle direttive europee menzionate apre la porta, per le nostre imprese della produzione e commercializzazione alimentare, di un grande mercato nel quale ci auguriamo di vederle crescere come protagoniste.

Sen. Bruno Viserta Costantini - Sottosegretario di Stato Ministero della Sanità



Manuale di corretta prassi igienica per il settore della
Vendita all'ingrosso dei prodotti Ortofrutticoli
Guida all'autocontrollo

Presentazione
Il D.Lgs.155/97, in recepimento della direttiva 93/49/CEE, porterà anche nel nostro Paese, come in tutta l'Unione Europea, il sistema HACCP.
Tutti i consumatori europei avranno un riferimento normativo omogeneo e saranno garantiti nell'acquisto e/o nel consumo di un prodotto alimentare.
L'Italia in Europa è anche questo.
La nostra federazione si è attivata già da tempo per garantire la corretta tutela igienica.
Il D.Lgs. 155/97 riveste un'importanza di assoluto rilievo perché mette sotto controllo l'intera gestione dei prodotti agro-alimentari: il sistema Haccp monitorizza costantemente l'azienda, gli operatori, i prodotti segnalando eventuali anomalie.
Questo obiettivo è nell0interesse degli operatori e dei consumatori, con i quali Assogrossisti e Italia Mercati si vogliono rapportare.
Le nostre aziende oggi debbono compiere un ulteriore passo nella direzione di una tutela sempre più alta della qualità e della igienicità dei prodotti ortofrutticoli: l'insieme di regole, professionalità e scrupolosità che fino ad oggi ci hanno guidato saranno di notevole aiuto nell'applicazione dei piani di autocontrollo che ciascuno di noi e tutti insieme applicheremo.
Questo nostro manuale è stato redatto, utilizzando professionalità altissime, in modo discorsivo e schematico per essere di facile consultazione: ed è con questo auspicio che vi auguriamo un buon lavoro per la crescita della vostra professionalità e il consolidamento della realtà dei mercati all'ingrosso che, ne siamo convinti, sapranno affrontare le sfide future.

Renzo Grassi - Presidente Assogrossisti
Giuseppe Gregori - Coordinatore Italia Mercati



Quaderni
del commercio, turismo,servizi

Imprese, prodotti, competitività
Le PMI alimentari a 2000 giorni dal 2000

PREFAZIONE

Luglio 1994. Nel momento in cui licenzio questa mia prefazione al bel volume di Gaetano Pergamo:

- l'Istat non ha ancora completato la pubblicazione dei dati concernenti il Censimento dell'industria e dei servizi 1991: un edizione definitiva riguarda solo le maggiori imprese, e cioè un insieme di poco più di 200.000 su un totale di 3,3 milioni di aziende;

- Il Ministero dell'Industria è fermo - per quanto riguarda l'evoluzione del sistema distributivo italiano - a prima del sempre più fatidico 1991: solo per i supermercati, i grandi magazzini et similia i dati sono un pò più freschi;

- Manca ogni indicazione sulla struttura del mondo artigiano. L'abolizione delle Mutue sarà stata anche gran cosa sotto il profilo politico: certo ha impedito che una realtà così complessa come quella dei trecento e passa mestieri venisse portata, anno dopo anno, a conscenza del pubblico. All'interno del calderone Inps quelle imprese familiari perdono la loro identità sociologica. E, per quanto concerne la rete Cerved, ossia l'elenco delle ditte iscritte alle Camere di Commercio, siamo ancora al 1988.

In una siffatta situazione, che documenta come la cultura italiana, nonostante declamazioni rituali, continui a disprezzare le piccole imprese fa bene Gaetano Pergamo a ribadirne, con questo volume, l'insostituibile funzione. Soprattutto nel momento in cui una felice ondata di ideologia liberista si è abbattuta sul nostro paese sembra necessario sottolineare che la piccola impresa è l'incarnazione del liberismo. Non occorre infatti essere marxisti per capire che la grande impresa è sempre un'impresa di Stato: sia perchè ha la forza di imporre i propri prezzi al mercato sia per la somma di aiuti strappati al potere pubblico. La piccola impresa, invece, non riesce ad imporre un bel niente. Non è facitrice di prezzi (price maker, come dicono gli anglosassoni) perchè se li ritrova imposti dal mercato e ne è quindi ricevitrice, price taker. Basta registrare la velocità con cui le piccole imprese nascono e muoiono, muoiono e nascono per rendersi conto che la libertà e impresa familiare sono la stessa cosa.
Talvolta, durante crisi recessive come quella attraversata dall'Italia negli ultimi anni, nasce il dubbio se la piccola impresa sia attrezzata per resistere a sconquassi di tanta portata. E si nota magari - non senza qualche punta di compiacimento - che le aziende individuali presentano i più alti tassi di cancellazione, a paragone delle società di capitali e persone. Qui bisogna però distinguere. Che una crisi come quella degli ultimi tre anni abbia travolto un certo numero di imprese è fatale: risorgeranno, con i migliori tempi dell'economia, ma il passaggio da conduzioni individuali a conduzioni societarie non c'entra con la crisi della piccola impresa che resta tale anche quando cambia casacca giuridica. C'entra con la crisi morale di un sistema che insegna anche ai piccoli le malizie fiscali un tempo appannaggio solo delle ditte più grandi. Che una ditta individuale diventi spa o srl non dimostra la superiorità della grande impresa sulla piccola. Tanto è vero che basta aprire Movimprese 1993 per rendersi conto che mentre al 97,9% delle imprese individuali registrate nella rete Cerved corrisponde un esercizio in piena attività, altrettanto può dirsi solo per il 66,8% delle società. In particolare i fallimenti (41.381 su 540.562 ditte iscritte) sono più numerosi tra le società che tra le ditte individuali dove ammontano a 34.698 su 2.293.069. Queste cifre dimostrano solo l'imbecillità di chi ci governa e non comprende che le radici di un'economia prospera stanno proprio negli orgogli individuali.
E' probabile che in questi anni le piccole imprese abbiano raggiunto, in Italia, la loro massima espansione. Non si fanno più figli, si stringono meno matrimoni e un sottofondo demografico di questo tipo non può non avere ripercussioni sull'impresa familiare. Ma ha ragione Pergamo di domandarsi fino a qual punto la produttività possa essere contata in sole lire all'interno di un settore come quello alimentare-distributivo dove la qualità dei servizi resi al consumatore serve a sottolineare la qualità delle merci vendute. Venti o venticinque anni fa, allorchè il nostro apparato distributivo conosceva sensazionali incrementi, mentre nel resto d'Europa e oltre Atlantico il numero dei punti vendita diminuiva rapidamente, un gruppo di studiosi lanciò addirittura una formula ("il caso italiano") per sostenere che la nostra situazione era una mera conseguenza dell'applicazione di tecniche mafiose di potere. Sfuggiva, a quegli studiosi, che l'aumento dei negozi era strettamente legato alla loro specializzazione, che il loro proliferare era anche la conseguenza di un particolare radicamento nel territorio: e che, in ogni caso, gli altri paesi che avevano attuato una politica di così profonda ristrutturazione dell'apparato commerciale non per questo avevano distribuito ai consumatori gli utili dell'operazione. Oggi la ristrutturazione degli esercizi commerciali procede secondo ritmi alquanto diversi. Persino negli Stati Uniti, il Census of Retail Trade segnala un aumento delle groceries - le classiche botteghe alimentari indifferenziate - da 179.000 a 197.000 fra il 1977 e il 1987: mentre i negozi alimentari specializzati aumentano anch'essi da 73.000 a 93.000. Potenza dei rapporti mafiosi tra politica e commercio anche nella democrazia a stelle e strisce?
Consoliamoci con gli ultimi dati forniti da Economie et statistique (1993 n. 7). Nel 1991, in tutta la Comunità Economica Europea, l'Italia è al terzo posto per quanto concerne la densità di negozi al dettaglio. Ne abbiamo 171 per ogni 10.000 abitanti, contro gli 81 del Regno Unito e gli 80 dei Paesi Bassi. Solo il Portogallo e la Grecia hanno una densità superiore alla nostra.
Però quando si vanno a tirare le somme si scopre che ad ogni persona occupata nel commercio corrispondono in Italia 96.000 Ecu, contro i 92.000 del Regno Unito e gli 87.000 dei Paesi Bassi. E allora?

Corrado Barberis - Università di Roma - Presidente dell'Istituto Nazionale di Sociologia Rurale



L'innovazione nel
commercio alimentare

Gli imprenditori indipendenti davanti alla sfida delle concentrazioni

INDICE

1 - La dinamica dei consumi e dei prezzi
2 - Il mercato comune europeo come fattore di promozione
3 - Rapporti fra imprese della "filiera alimentare"
4 - La capacità innovativa: accesso ai capitali
5 - La concorrenza: integrazioni verticali e orizzontali promosse dai grandi gruppi
6 - Lo spazio dell'impresa indipendente
7 - Le strategie di controllo sul mercato
8 - Vantaggi e costi dei grandi gruppi della distribuzione
9 - Dalla parte del consumatore: ricarico puro e valore aggiunto
10 - I marchi come strumento di informazione: strategie alternative
Conclusioni 











 

 

 

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