
Dopo la festa della scottona arriva quella della chianina.
E’ tutto pronto per la nuova edizione di “Cuochi e Beccai”, la quinta edizione di questa kermesse che si tiene nella splendida cornice della piazza di Greve in Chianti (FI), domenica prossima 9 ottobre.
La manifestazione dalle 11 alle 21 vedrà una grande grigliata nella piazza principale di Greve, con la partecipazione dei rioni grevigiani, il coinvolgimento dei ristoranti della cittadina e l’esibizione degli sbandieratori del palio delle contrade, alle 16.
In mattinata - alle 10 - si svolgerà il convegno su “Una proposta di legge per gli esercizi commerciali primari di vicinato” che vedrà la partecipazione del Sindaco di Greve, Alberto Bencistà, degli Onorevoli Alberto Fluvi e Andrea Lulli, del Presidente della Fiesa Assomacellai Nazionale Gian Paolo Angelotti e di quello provinciale Daniele Guerrini e del Presidente dell’Uncem toscana, Oreste Giurliani e dell’Assessore Regionale all’Agricoltura, Gianni Salvatori.
Nel corso di un incontro alla Camera dei Deputati l’On. Lulli ha preannunciato la presentazione della proposta di Legge che sarà al centro del dibattito e illustrata domenica mattina dal Presidente Fiesa, Angelotti.
Lo scopo dell’iniziativa è valorizzare la tradizione e la qualità dei prodotti alimentari locali, in particolare la carne bovina ed i suoi piatti tipici: è questo lo spirito di “Cuochi e Beccai”, con prodotti tipici, artigianato, musica e degustazioni che vedranno la presenza anche di alcuni macellai provenienti da paesi stranieri.
Quest'anno, in particolare, l'ospite d'eccezione sarà la città norvegese di Hardangerfijord.
L’iniziativa, che si svolgerà sabato 8 e domenica 9 ottobre a Greve in Chianti (FI), è promossa da UNCEM Toscana, Comune di Greve in Chianti, Fiesa e Confesercenti, con il patrocinio della Regione Toscana e dalla Provincia di Firenze.
Un’importante iniziativa nella consapevolezza che è necessario tutelare e salvaguardare la presenza degli esercizi di vicinato che prestano servizi commerciali primari, dato che l’effetto della desertificazione lascerà complessivamente circa 5000 comuni senza servizi primari, costringendo i cittadini a spostarsi di chilometri per reperire beni alimentari di prima necessità.
Nell’ultimo biennio, un allarmante effetto di velocizzazione del fenomeno di chiusura e di abbandono delle attività alimentari ha portato a chiedere al governo misure speciali per il sostegno ai servizi commerciali primari di vicinato presenti sul territorio. Le criticità maggiori si riscontreranno soprattutto nei piccoli comuni ed in specifici ambiti, come le zone rurali e montane: si tratta spesso di centri abitati con grandi tradizioni storiche e culturali, che manifestano però i sintomi del “disagio insediativo” e che rischiano il progressivo spopolamento per effetto del calo dei servizi.
“L’obiettivo di questa manifestazione - ha dichiarato il Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani - è quello di promuovere le tradizioni alimentari locali ed i prodotti tipici, valorizzando anche l’importante ruolo svolto dalle piccole botteghe, dalle imprese e delle aziende presenti sul territorio. Soprattutto in un momento come questo, in cui le ultime rilevazioni segnalano che ben il 62% degli 8100 Comuni italiani è a rischio di trovarsi ben presto senza negozi alimentari, rendendo difficile soprattutto per gli abitanti delle zone marginali, come quelle rurali e montane, anche il reperimento dei beni alimentari di prima necessità. I maggiori disagi colpiranno infatti i piccoli centri abitati, che già devono affrontare numerose difficoltà a fronte dei continui tagli su tutto il fronte dei servizi essenziali. Per questo è importante puntare sulla valorizzazione dei prodotti locali di alta qualità, di cui la carne bovina ne è un esempio, e sulla promozione del piccolo commercio che nei comuni montani, oltre ad essere una risorsa, rappresenta un vero e proprio servizio per i cittadini, in grado di garantire il perpetrarsi delle tradizioni, delle culture e delle tipicità locali”.
"Quest'anno, con la quinta edizione della manifestazione - ha dichiarato Daniele Guerrini, Presidente Assomacellai Confesercenti - abbiamo deciso di puntare la nostra attenzione sull'inderogabile necessità di preservare il tessuto economico e produttivo degli esercizi commerciali primari, intendendo per quest'ultimi quelle attività che, soprattutto nelle realtà periferiche e montane, assicurano un servizio fondamentale per i nuclei familiari. Proprio a Greve, presenteremo una proposta di Legge per le tutela e lo sviluppo di tale tipologia di imprese, confidando che il Parlamento Nazionale, pur in periodo di grave difficoltà come quello che stiamo attraversando, riesca ad approvarlo entro il termine della Legislatura".
“La proposta di Legge - ha detto il Presidente Angelotti - deriva dalla consapevolezza di dover evitare un danno ingente alle attività economiche di filiera che resterebbero senza vetrine nel paese del primato dei prodotti tipici. Per scongiurare questo pericolo occorre pensare a misure speciali ed in particolare ad agevolazioni fiscali agli esercizi commerciali che svolgono attività primaria: estensione del regime forfetario semplificato, aliquota unica al 20%, abbattimento della tariffa rifiuti del 50%, riduzione al 10% delle aliquote IVA su luce, gas e rifiuti, agevolazioni ICI. Il tutto per favorire processi virtuosi di integrazione delle filiere locali e promuovere l’autoimprenditorialità”.
Galleria fotografica delle passate edizioni
Da sinistra: il Presidente Confesercenti Marco Venturi, Stefano Bencistà della storica macelleria Falorni e Rosario Trefiletti Presidente Federconsumatori
Da sinistra: il Presidente Confesercenti Marco Venturi, il Sottosegretario all'Agricoltura Tampieri, Stefano Bencistà e il Direttore Fiesa Gaetano Pergamo
Un momento della kermesse
Da sinistra: il Presidente Nazionale Fiesa Gian Paolo Angelotti, il Presidente di Fiesa Assomacellai di Firenze Daniele Guerrini e Gaetano Pergamo
Un momento delle degustazioni
Convegno su "Carne e Salute"
Da sinistra: il Presidente Confesercenti Marco Venturi, il Presidente Nazionale Fiesa Gian Paolo Angelotti, Gaetano Pergamo e il Direttore della Confesercenti di Firenze Alberto Marini