
Il Consiglio dei Ministri il 13 gennaio scorso ha approvato su proposta del Ministro dell’Ambiente un Decreto Legge recante alcune misure straordinarie ed urgenti tese a fronteggiare le criticità del sistema di recupero e di smaltimento dei rifiuti, tra le quali spiccano in particolare gli interventi relativi alla commercializzazione dei sacchi biodegradabili per l’asporto delle merci.
Lo schema di DL, in attesa di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale, prevede al riguardo che il vigente divieto di commercializzare buste non biodegradabili ex art. 1 comma 1130 L n. 296/2006 e ss. modificazioni (Finanziaria 2007) sia prorogato per i soli “shoppers” che risultino conformi alla norma armonizzata UNI EN 13432:2002, nonché per quelli di spessore superiore a 150 micron (sacchi destinati all'uso in ambito alimentare) ed a 80 micron (sacchi destinati ad uso in ambito diverso da quello alimentare).
Tuttavia si precisa che le caratteristiche tecniche dei sacchetti per asporto di merci ai fini della loro commercializzazione, nonché le procedure di informazione a tutela dei consumatori, saranno definite dallo stesso Ministro dell’ambiente con apposito decreto da adottare entro il 30 giugno p.v..
NB: a partire da tale sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 2.500 a € 25.000 nei confronti di chi violi il divieto in esame, con eventuale aumento dell’importo irrogato qualora la violazione stessa riguardi ingenti quantità di buste.