Prezzi alimentari, un 2010 in contrazione

Rispetto al percorso di rallentamento, in atto sin dal 2008, nel comparto alimentare emerge qualche segnale in controtendenza. Nei mesi primaverili l’inflazione alimentare sembrava aver toccato un pavimento, la dinamica ha mostrato una lieve ripresa solo dal mese di luglio.
Nell’ultimo mese osservato, novembre, il comparto registra un +0,7 per cento a fronte di un indice generale che cresce dell’1,7 per cento.
Al netto della componente energetiica e del comparto alimentare, l’inflazione di fondo, i prezzi crescono tendenzialmente dell’1,5%.
I prezzi dei beni alimentari non lavorati dopo ben sette mesi di variazioni negative tornano a portarsi su valori positivi (di poco sopra allo zero); il grafico evidenzia una parabola con un punto di minimo relativo nel mese di maggio e negli ultimi mesi una convergenza con l’andamento dei prezzi dei beni lavorati.
Scendendo nel dettaglio dei prodotti, continua la caduta dei prezzi con ritmi piuttosto intensi dell’ortofrutta. E’ la frutta fresca ad aver registrato variazioni negative decisamente elevate e sempre negative per tutti i mesi dell’anno. Il punto più basso si è registrato nel mese di maggio con -7 per cento, mentre a novembre si è passati al -2,4 per cento. Diversa la dinamica degli ortaggi con saggi annui di crescita positivi nel primo trimestre ma in graduale rallentamento fino a scivolare in territorio negativo (- 0,4 per cento nel mese di novembre).
Dinamica negativa per tutti i mesi dell’anno anche per la pasta e il pollame, mentre solo negli ultimi due mesi è tornato su variazioni positive il latte. Praticamente stabile il prezzo del pane e dei salumi e insaccati.
Tra i dieci prodotti osservati l’unico ad aver registrato aumenti di prezzo non solo positivi ma anche superiori all’indice generale dei prezzi è stato il comparto ittico.

Variazioni tendenziali dei prezzi per prodotto

 

Anno
2010
Pane
Pasta
Carne bovina fresca
Pollame
Salumi e insaccati
Pesce fresco
Latte
Formaggi freschi e fusi
Frutta fresca
Vegetali freschi
gen.
0,6
-3,1
1,2
-0,2
1,2
1,7
-1,8
-0,7
-2,6
3,7
feb.
0,5
-2,2
1,1
-0,7
1,1
1,7
-1,9
-0,8
-3,8
3
mar.
0,5
-1,5
1,1
-1,2
1
3,9
-1,9
-0,1
-5
1,2
apr.
0,5
-1,6
0,9
-0,9
0,9
2,4
-1,9
0,1
-6,3
-0,4
mag.
0,5
-1,2
0,8
-1,4
0,9
2,7
-2
0,1
-7,1
-2
giu.
0,6
-1,2
0,9
-1
0,8
2,1
-1,1
0,8
-5,8
-2,1
lug
0,6
-1,2
0,9
-1
0,8
2,1
-1,1
0,8
-5,8
-2,1
ago
0,6
-1
0,9
-0,7
0,9
2,7
-0,6
1,1
-4,5
-1,7
set
0,5
-1,1
0,9
-0,5
0,9
2,9
-0,4
1,2
-3,1
-0,7
ott
0,6
-1,2
1
-0,7
0,9
3,9
0,1
1,5
-2,8
-0,7
nov
0,6
-1,2
1,0
-0,4
0,9
3,9
0,2
1,5
-2,4
-0,4

 

 

Fonte Istat

 

 


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