
È stata presentata mercoledì 5 agosto dal Ministro per le politiche agricole la bozza di Decreto sull’etichettatura del latte e dei prodotti lattiero- caseari, recante l’obbligo di indicare il luogo d’origine del latte (sterilizzato a lunga conservazione, UHT, pastorizzato micro -filtrato e pastorizzato ad alta temperatura) e dei suoi derivati (formaggi, latticini, yogurt), pena il divieto di commercializzare i prodotti stessi.
Si chiarisce in via preliminare che l’indicazione in etichetta delle predetta provenienza avrà luogo con le stesse modalità già utilizzate per il latte fresco, mentre la vendita dei prodotti etichettati senza le prescritte indicazioni potrà essere effettuata entro un periodo transitorio (180 giorni dall’entrata in vigore del DM o al massimo entro la data di scadenza del prodotto).
Va ricordato che il Presidente Petruccioli nel suo intervento nella riunione del Tavolo di filiera lattiero casearia lo scorso 27 maggio aveva sollecitato al Ministro Zaia la necessità di un provvedimento del genere al fine di evitare le solite “truffe” con componenti di oscura provenienza attraverso la tracciabilità dei prodotti lattiero-casseario.
Fiesa esprime apprezzamento per l’emanazione del decreto in oggetto.
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