
Fervono i preparativi per la più importante manifestazione che valorizza la “vera” piadina
Martedì 14 settembre 2010, alle ore 20, al Castello di Sorrisoli (Cesena), si svolgerà la quattordicesima edizione di “Piadina d’Autore”.
Durante la serata, una qualificata giuria di esperti e gastronomi, aggiudicherà il premio di “Piadina d’Oro”, ad uno dei sei chioschi finalisti.
“Piadina d’Autore” è una delle più importanti manifestazioni che valorizzano il più classico dei prodotti tipici del territorio, la piadina appunto, assieme a “Lo Sposalizio della Piadina” e al “Festival Internazionale del Cibo di Strada”, che proprio dalla piadina ha preso spunto e che si è svolto con incredibile successo, dal 2000, per cinque edizioni a Cesena (la sesta edizione si terrà nei giorni 1, 2 e 3 ottobre 2010).
“Piadina d’Autore” è organizzata da: Confesercenti Cesenate, Associazione Culturale Il Castello, Associazione Romagna Città Futura, Slow Food Cesena, Associazione per la Valorizzazione della Piadina Romagnola e Conservatoire des Cuisines Méditeranéennes, con il patrocinio de Il Resto del Carlino e con il contributo di Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, Credit Comm, Centrale del Latte di Cesena, F.lli Terranova e Molino Suzzi.
Come per l’ultima edizione, nelle settimane precedenti la manifestazione del 14 settembre, una commissione di esperti sceglierà 4 chioschi del territorio che si sfideranno a Sorrivoli con il vincitore della scorsa edizione e con il chiosco selezionato dai lettori de Il Resto del Carlino (vincitore del Carlino d’Oro), attraverso il tagliando di selezione che viene pubblicato quotidianamente sulle pagine del Carlino.
Per questa edizione Piadina d’Autore sarà anche l’evento conclusivo della iniziativa promossa dalla Provincia di Forlì-Cesena “Piadina Days” che si terrà nelle giornate dell’11 e 12 settembre. Entro il 12 settembre, infatti, dovranno pervenire alla redazione de Il Resto del Carlino di Cesena tutti i tagliandi-voto per scegliere la propria piadaiola preferita.
Nella finale di Sorrivoli, a difendere il titolo di Piadina d’Oro conquistato l’anno scorso ci sarà Maria Cellini, del chiosco di Pievesestina di Cesena, che sfiderà altre cinque piadaiole selezionate sul territorio.
La serata al Castello di Sorrivoli prevede una festa, anche gastronomica (il cui ricavato sarà devoluto a scopi benefici), con la partecipazione del pubblico che avrà modo di gustare un menù messo a punto per l’occasione dalle cucine del Castello, e di assaggiare le piadine concorrenti.
Per prenotare tel. 0547.361728 o tel. 0547.326035.
Quest’anno la Piadina d’Autore assumerà un valore aggiunto, legato alla celebrazione del 125ennale de Il Resto del Carlino, che consisterà nel propagare l’iniziativa anche su tutto il territorio romagnolo.
In pratica, in collaborazione con le Confesercenti del territorio di Ravenna, Rimini e Forlì, che provvederanno a promuovere adeguatamente l’iniziativa, i lettori del Carlino, nel mese di ottobre, selezioneranno un chiosco di piadina che sfiderà in una finale regionale la vincitrice della Piadina d’Oro di Cesena e del Carlino d’Oro, per aggiudicarsi il titolo di “Piadina – Regina di Romagna”.
La finalissima tra i chioschi della Regione si terrà a Cesena a fine novembre 2010, in occasione della mostra itinerante del 125° de Il Resto del Carlino, di fronte ad una selezionatissima giuria tecnica. L’organizzazione avverrà a cura della Confesercenti Cesenate e de Il Resto del Carlino, in collaborazione con Slow Food e l’Associazione per la Valorizzazione della Piadina Romagnola.
“Particolare valore continua a ricoprire quest’anno questa iniziativa che valorizza la “vera” piadina, quella prodotta dai chioschi del territorio.
La “Vera Piadina Romagnola” è quella dei chioschi o quella di alcuni ristoranti di Romagna che la producono quotidianamente, manualmente, con attenzione alla scelta di materie prime di qualità e alla freschezza, da consumare subito, appena tolta dal testo.
Per chi vive in Romagna questo non è solo un ricordo del passato perché il territorio è costellato di chioschi dove ancora la piadina viene prodotta con sapiente genuinità. Ogni zona e ogni piadaiola ha la propria ricetta e il proprio modo di “fare” la piadina ma su certi requisiti non si può transigere.
I chioschi e le piadaiole sono l’orgoglio e il baluardo della tradizione più autentica della Romagna.
Quella tradizione che anche i visitatori più attenti ricercano quando giungono in questo territorio.
Qui la manualità è prevalente, così come l’attenzione alla cottura dipende da quel fattore umano che nessun “timer” potrà mai sostituire. Una volta si cucinava sul “testo” di terra refrattaria scaldato sulle braci e oggi invece la si cuoce sulla piastra di metallo; la piadaiola specialista s’è sostituita all’eclettica casalinga, ma l’impasto è ancora quello là. La tradizione della piadina è stata salvata proprio da queste piadaiole che meriterebbero un monumento”.