Ogm: ripartono le polemiche, ferma presa di posizione di Fiesa Confesercenti

Il Commissario Europeo alla salute ha autorizzato la semina di un tipo di patata Ogm ed il consumo a fini alimentari di alcune varietà di mais transgenici: in Italia ciò ha scatenato una virulenta polemica tra coloro che si esprimono pro o contro gli ogm con motivazioni varie, da quelle politiche ed economiche a quelle sociali, a quelle culturali o scientifiche.
Qualcuno arriva a chiedersi quali siano gli interessi che la Commissione Europea tutela mettendo in contrapposizione quelli dei consumatori e dei piccoli e medi produttori agricoli e quelli delle multinazionali biotech.
Ciò fa il paio con un pronunciamento recente del Consiglio di Stato che si è espresso a favore della coltivazione di mais Ogm in Italia.
E questo riapre il fronte rischio di contaminazione accidentale, a partire dalle produzioni tipiche e dai prodotti biologici.
Noi, come Fiesa, riproducendo un nostro documento già vagliato dagli organismi dirigenti della Federazione, che si può leggere in allegato, vogliamo ricordare che l’agricoltura è di competenza legislativa delle Regioni ed è, dunque, sui territori che occorre puntare per impostare una condivisa azione politica, evitando tuttavia i toni delle crociate, coinvolgendo gli operatori economici e le comunità locali sui lineamenti essenziali delle questioni trattate.
Il profilo nazionale, rimesso all’azione del Governo centrale a Bruxelles, certamente non può prescindere dalla valutazione che la nostra agricoltura e il nostro patrimonio agro-alimentare, è fondato sull’ alta qualità, sulle produzioni biologiche e sulla valorizzazione delle tipicità denominate e garantite di cui non a caso l’Italia detiene il primato.
La banalizzazione e tutte le forzature che vanno nella direzione della massificazione o dello snaturamento delle produzioni da un lato rischiano di svilire il patrimonio nazionale ma dall’altro- in un’attenta operazione di salvaguardia e tutela- di rafforzare ulteriormente le produzioni ogm free e tutte quelle ottenute in aree di produzioni tradizionali.
Ecco perché le strategie produttive e consumeriste devono incentrarsi sui territori, con azioni condivise e sostenute così come peraltro è stato fatto fino ad oggi. Ma senza toni da crociate o da caccia alle streghe che servono solo a confondere i cittadini e ad allontanarli da una sana attenzione alla questione.

Ogm: la posizione di Fiesa. Nella cornice delle libertà assicurare la tipicità e la sicurezza alimentare

Dichiarazione del Presidente Assofrutterie Fiesa Confesercenti, Daniele Mariani 

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