
Roma, 26 nov. - (Adnkronos) - Manca meno di un mese all'inizio delle feste di Natale che, secondo l'Adoc, si preannunciano piu' dispendiose rispetto all'anno passato, anche per quanto riguarda i cenoni e la spesa alimentare. "Prevediamo un incremento complessivo della spesa dell'1,6% per i prodotti alimentari - commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc- per un totale di 158 euro a famiglia per un singolo cenone. E' il Natale della recessione, registriamo un vistoso crollo dei consumi, il calo degli acquisti in questo settore lo stimiamo pari al 3%. I prezzi elevati costringeranno una famiglia su tre a rinunciare al cenone, rivedendo drasticamente il menu' casalingo e magari trasformandolo in un ''cenino'', preferendo la qualita' alla quantita'".
"Tra i prodotti che hanno subito gli aumenti piu' eclatanti troviamo i classici panettone (+5,4%), torrone (+5%) e pandoro (+4,3%), i datteri meno 4,3%. Per sostenere tutte le spese, in alcuni casi, non bastera' neanche l'apporto della tredicesima, che per l'85% sara' dedicata -aggiunge il Presidente dell'Adoc- a coprire le spese ordinarie. Un salasso per le famiglie, che praticamente l'hanno gia' spesa prima di incassarla e che oggi piu' che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. Un surplus che riteniamo debba essere detassato, in modo da fornire un minimo ritorno economico. E sulle tavole si vedranno sempre meno i prodotti di lusso come caviale e champagne. Natale non e' piu' tempo di spese folli e grandi libagioni. Sara' magro, freddo e lowcost".