Natale all’insegna della tradizione: cenone e pranzo in casa per il 92% degli italiani. Alimentari sotto l’albero, si spenderanno 2,3 miliardi, il 19% in meno del 2010

Un‘indagine di Confesercenti-Swg mette in evidenza che il clima di recessione e l’eccessivo peso delle imposte sui consumi rimettono le famiglie intorno al tavolo domestico. La festa più tradizionale sarà infatti ancora all’insegna del calore domestico: nove persone su dieci (92%) trascorreranno la serata della vigilia e il pranzo di Natale a casa, propria o di amici.
Tuttavia, seppure in casa, si riduce drasticamente la spesa media per la cena e il pranzo di Natale.
Per il menu delle feste, infatti, gli italiani spenderanno 2,3 miliardi di euro, 542 milioni di euro in meno rispetto al 2010. Una flessione del 19%.
“Ma la nostra sensazione è che comunque - ha commentato il Presidente Fiesa Confesercenti, Gianpaolo Angelotti - si privilegerà la qualità. Si farà attenzione a non sprecare e ad evitare il superfluo, ma gli italiani in tavola stanno acquistando prodotti di qualità, della tradizione italiana, la grande ricorrenza tipica, meglio se certificata”.
Troppe tasse, meno consumi. I bilanci familiari saranno impegnati a ripianare spese arretrate, pagamento di tributi, mutui, rate, bollette…
In definitiva, a pesare sulla spesa è la consapevolezza delle difficoltà economiche. Cresce il peso percepito delle tasse (+6%), che arriva a sfiorare un ‘incidenza record prossima al 45%, mentre rimane invariata la preoccupazione legata al lavoro.
In questo clima di austerità i generi alimentari riappaiono sotto l’albero. Cibi della tradizione e vini, infatti, saranno acquistati come regali dall’83% degli intervistati, battendo per la prima volta l’abbigliamento che, invece, quest’anno sarà il desiderio di un italiano su due (specie i più giovani), parimenti ai libri o ai giocattoli, scelti entrambi da chi ha figli piccoli e che abbina i due tipi di dono.
I tagli alla spesa natalizia sono chiaramente influenzati dal cattivo clima economico e dalle aspettative non rosee del Paese.
Diminuisce, di conseguenza, la fiducia nelle possibilità personali e dell’Italia. La percezione di navigare in acque decisamente agitate viene confermata dal giudizio negativo dato dal 69% degli italiani relativamente alla situazione economica attuale.

FIESA - via Nazionale, 60 - 00184 Roma - tel. 06/47251 fax 06/4746556