Manovra, liberalizzazioni su orari ed aperture negozi. Confesercenti: "I Comuni turistici hanno già tutte le deroghe possibili. Il dubbio è che si liberalizzino solo nuovi privilegi per la grande distribuzione"

“Le indiscrezioni su una misura che preveda una norma di ulteriore liberalizzazione di orari ed aperture dei negozi nei centri turistici fanno pensare ad una scelta a favore del turismo che invece è nei fatti inesistente. Già ora la normativa prevede ampie deroghe a favore dei centri turistici di cui le diverse regioni si sono già da tempo dotate. Ultimo esempio quello di Firenze per il primo maggio. Le norme ci sono, sono esaustive e non va dimenticato che le Regioni in materia di orari hanno completa e diretta competenza. Inventarsi ora una nuova norma libera orari, porterebbe solo un regalo ulteriore a favore della grande distribuzione e non favorirebbe in alcun modo l’economia turistica che necessiterebbe in realtà di ben altri sostegni. Non è un mistero infatti che le città d’arte sono in Italia numerosissime e quindi è legittimo il dubbio che si punti ad un libera-supermercati proprio quando invece c’è la necessità di rilanciare anche ai fini sociali il piccolo commercio nelle realtà urbane. Ecco perché diciamo con franchezza che non sono queste le liberalizzazioni che servono al Paese.”

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