
Le istanze e le problematiche degli alimentaristi nell’era dello sviluppo sostenibile, ma anche nell’era della crisi economica globalizzata, trovano spazio e attenzione nella tavola rotonda organizzata dalla Fiesa - Confesercenti che, domenica 7 novembre a Roma, ha preceduto l’assemblea elettiva dell’associazione degli alimentaristi, nel corso della quale è stato nominato presidente all’unanimità Gianpaolo Angelotti. “La distribuzione nell’era della sostenibilità”, questo il titolo dell’incontro, a cui hanno preso parte illustri e competenti relatori: da Camillo De Berardinis, amministratore delegato di Conad a Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori; da Silvio Barbero, vice presidente Slow Food a Enzo Mastrobuoni, dirigente della Cia - Confederazione italiana Agricoltori, dalla Senatrice Anna Rita Fioroni (Pd) della Decima Commissione Industria del Senato all’Onorevole Ernesto Irmici, vice presidente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio.
Ha aperto i lavori Gaetano Pergamo, direttore di Fiesa, che ha posto l’accento sui temi salienti che interessano la categoria, come le proposte di politica economica e fiscale.
Poi, c’è stata la relazione di Giancarlo Petruccioli, presidente uscente di Fiesa, che ha spiegato, tra l’altro, le ragioni che lo hanno indotto a non ripresentare la propria candidatura alla presidenza.
De Berardinis ha sviluppato un’attenta analisi sulla situazione del mercato, delineando gli scenari a venire dei negozi di vicinato, le tendenze della grande distribuzione e i modelli distributivi vincenti che si affermeranno in un prossimo futuro.
Pergamo ha sollecitato la discussione ricordando i nuovi e mutati scenari della distribuzione e sottolineando che “il prezzo non può essere l’unico riferimento”. Un’affermazione che ha chiamato direttamente in causa i rappresentanti dei consumatori e degli agricoltori, che hanno condiviso l’analisi del direttore Fiesa, superando anche così le passate polemiche sviluppatesi tra le diverse associazioni di categoria.
Alla luce del continuo calo della quota destinata alla spesa alimentare e del cambiamento stesso dei consumi, Trefiletti ha condiviso la necessità di fare fronte comune con i negozianti per affrontare insieme le nuove sfide, con gli strumenti propri degli operatori dell’alimentazione come la tipicità dei prodotti, la qualità, il servizio, la specializzazione, l’innovazione e, perché no, la convenienza. Per rilanciare i consumi, il presidente di Federconsumatori ha proposto anche la detassazione delle tredicesime.
Barbero ha lanciato l’idea di una forte collaborazione tra Slow Food e gli alimentaristi per una grande battaglia di educazione alimentare, che ridia valore al cibo, e ha proposto un’alleanza strategica tra agricoltori e commercianti con l’obiettivo di cambiare radicalmente i modelli produttivi.
Dicendosi d’accordo sulla necessità di superare la dialettica sui prezzi, Mastrobuoni ha puntato l’attenzione anche sulla necessità di accorciare la filiera, aggiungendo una riflessione sulla ripartizione dei ricavi tra le diverse componenti della filiera stessa.
Anna Rita Fioroni ha ricordato alcune iniziative parlamentari che ha già portato avanti, come quella sui buoni pasto, dei quali - ha detto - va aumentato anche il valore nominale. La senatrice ha affermato anche che appoggerà le proposte di Fiesa in campo fiscale: in particolare la proposta di legge sulle “Agevolazioni per i negozi storici e i servizi commerciali primari alimentari”. Mentre sembra meno percorribile la proposta Fiesa di una riduzione dell’Iva al 4 per cento per gli alimentari, a causa del forte impatto, valutato tra i 4 e i 7 miliardi di euro, che questa avrebbe sui già disastrati conti pubblici italiani.
Raccogliendo la preoccupazione dei dettaglianti su un mercato distributivo già saturo di grandi superfici, Irmici ha detto che ci sono pochissimi margini, nella regione Lazio, per la concessione di altre licenze e l’apertura di nuovi ipermercati e centri commerciali.
Ha concluso i lavori il presidente di Confesercenti Marco Venturi che ha ribadito la richiesta della categoria al governo e alle forze politiche di agevolazioni fiscali per gli esercizi commerciali che svolgono attività primaria come l’estensione del regime forfetario semplificato, l’aliquota unica al 20%, il superamento dello scontrino fiscale per alcune categorie, l’abbattimento della tariffa rifiuti del 50%, la riduzione al 10% delle aliquote su luce, gas e rifiuti, e le agevolazioni ICI.
Galleria fotografica