
Continuano a preoccupare gli andamenti dei consumi alimentari.
Il mercato interno continua a soffrire scaricando sulla piccola distribuzione il peso maggiore delle difficoltà delle famiglie. I negozi di vicinato, infatti, segnalano una perdita nelle vendite alimentari del -3,9 nel periodo gennaio maggio 2010. Questo nonostante la forte diminuzione dei prezzi.
In generale sono quasi tutti i prodotti alimentari a segnalare - secondo i dati Istat - variazioni negative.
I prezzi al consumo dei beni alimentari non lavorati è stata sempre negativa per tutto il primo semestre.
Prezzi al consumo
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gen. |
feb. |
mar. |
apr. |
mag. |
giu. |
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Cereali e farine |
-0,7 |
-0,4 |
-0,7 |
-0,5 |
-0,6 |
-0,7 |
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Olio di oliva |
-3,5 |
-3,3 |
-3,0 |
-3,2 |
-3,1 |
-3,2 |
|
Frutta fresca |
-2,6 |
-3,8 |
-5,0 |
-6,3 |
-7,1 |
-6,6 |
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Patate |
-2,5 |
-5,0 |
-4,6 |
-2,0 |
-3,2 |
-0,4 |
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Ortaggi freschi |
3,7 |
3,0 |
1,2 |
-0,4 |
-2,0 |
-2,0 |
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Fonte: Istat |
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Malgrado il forte calo dei prezzi non arrivano, dunque, dati confortanti dalle vendite. Nel periodo gennaio - maggio le vendite di prodotti alimentari registrano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente un calo del -2% generale e un calo dello 0,8% per le vendite nella grande distribuzione.
Questi andamenti non potranno che pesare ulteriormente sull’andamento dei bilanci delle PMI con un trimestre di fine anno che si prospetta molto problematico.
Vendite alimentari
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2010 gen-mag |
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Alimentari |
-2 |
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Grande distribuzione |
-0,8 |
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Imprese operanti su piccole superfici |
-3,9 |