
L’Associazione per la tutela del Cavallo Pesto di Parma, costituita nel corso del 2010, insieme a Confesercenti, con lo scopo di valorizzare e tutelare una antica tradizione locale, che si innesta perfettamente nelle tante tipicità di cui la nostra Provincia è ricca, ha promosso una serie di iniziative mirate alla tutela e al valorizzazione dei nostri piatti tipici e nello specifico del Pesto di Cavallo.
La prima iniziativa sulla quale si è impegnata l’associazione è stato il lavoro di ricerca e analisi storica sull’ippofagia a Parma. Da qui, è iniziato il percorso con la Regione Emilia Romagna, conclusosi con successo, ottenendo per il “Cavàl Pìst”, l’iscrizione nell’elenco dei “Piatti e Prodotti Tipici dell’Emilia Romagna”, nel corso dell’ XI Revisione 2011, col numero 22 – elenco riconosciuto anche dal Ministero per le politiche agricole e forestali.
Un risultato cercato, che dota questa nostra specialità di un riconoscimento importante anche per i consumatori, in quanto il pesto di cavallo viene prodotto dai “cavallai” secondo le regole di un disciplinare specifico, che troveranno esposto in ogni macelleria equina e che ne garantisce materia prima, composizione, lavorazione e qualità.
Altre iniziative sono in cantiere per i prossimi mesi, sempre con lo scopo di migliorare la conoscenza di una tipologia di carne, i cui valori organolettici la pongono ai vertici della scala alimentare.
Con questa iniziativa abbiamo anche voluto tutelare un settore commerciale che nella nostra provincia, così come in tante altre realtà, rappresenta un importante tradizione alimentare ed economica, un insieme di piccole imprese, per lo più famigliari, che non possono essere cancellate per decreto, che in questi anni hanno investito e si sono evolute per offrire servizi sempre migliori.
Dobbiamo infine ringraziare tutti quanti ci hanno aiutato in questa iniziativa e in particolare Giancarlo Gonizzi per le ricerche storiche, Roberto Spocci e i colleghi dell’Archivio Storico Comunale, per la disponibilità e i materiali reperiti, senza i quali non avremmo potuto raggiungere questo importante risultato.