I panificatori auditi dalla Commissione straordinaria prezzi del Senato. Fiesa Assopanificatori: nel 2009 prezzi in linea con l’inflazione generale, la più bassa dal dopoguerra

I Presidenti e i Direttori delle Associazioni dei Panificatori sono stati auditi dalla Commissione straordinaria per la verifica dell'andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati presieduta dal Presidente, Sen. Sergio Divina, in materia di “Indagine conoscitiva sulle determinanti della dinamica del sistema dei prezzi e delle tariffe, sull'attività dei pubblici poteri e sulle ricadute sui cittadini consumatori in riferimento alla filiera della panificazione”.
Nel corso dell’Audizione il Direttore della Fiesa Assopanificatori dr. Gaetano Pergamo ha rimarcato che nell’intero comparto alimentare, dopo il picco dell’estate del 2008, i prezzi hanno registrato un andamento discendente arrivando negli ultimi mesi del 2009 a segnare tassi di variazione tendenziali più bassi dell’indice generale, situazione che non si verificava dal 2006. Alla base dell’anomalo andamento dell’inflazione alimentare nel 2008, come ben noto, stanno i significativi rincari sui mercati internazionali delle materie prime agricole. Gli aumenti sono stati di intensità non secondaria e hanno riguardato in primis il mercato cerealicolo. Le quotazioni dei frumenti hanno registrato nell’estate del 2007 crescite eclatanti (in alcune settimane variazioni tendenziali tra il 90 e il 60%) a cui sono seguiti gli adeguamenti dei prezzi a valle. L’avvio di questa fase ha determinato l’innalzamento dei prezzi alla produzione che a inizio 2008 registravano un saggio di crescita anno su anno che superava l’8%.A fronte di un ampia correzione dei prezzi delle materie prime, dal mese di aprile 2008 è poi iniziato un processo di stabilizzazione che ha portato la dinamica dei prezzi alla produzione ad invertire il senso di marcia.
I prezzi al consumo del comparto alimentare hanno iniziato a registrare un andamento discendente dei tassi di crescita a partire dal mese di settembre 2008; nell’arco di poco più di un anno, a novembre 2009, l’inflazione alimentare – e quella specifica del pane - è scesa sotto l’indice generale dei prezzi, cammino che si prevede continuerà. Nel 2010 si stima un’inflazione allineata a quella core dell’1,4% e un’inflazione alimentare media allo 0,8%. La dinamica del prezzo del pane si è allineata nel 2009 con quella alimentare più generale e dopo il picco del 2008 ha fatto registrare una tendenza al rientro molto marcata, passando dal 2,7 di gennaio allo 0,5 di dicembre, 5 decimali in meno del dato medio. In media d’anno ha fatto registrare l’1% di variazione, di poco superiore allo 0,8% dell’indice generale. Per dire che la materia prima- il grano in questo caso- non è tutto nel processo di produzione del pane; basti dire che i rincari registrati nel prezzo al consumo non sono stati della stessa incidenza della materia prima (60-90%). Proprio a significare che quegli aumenti hanno inciso sul prezzo finale, ma in misura più contenuta e, dunque, non era corretto attendersi una discesa di prezzi significativi assai più degli incrementi.
La panificazione nel 2009 restituisce nel prezzo finale quell’8% di incremento registrato tra la fine del 2007 e settembre 2008, data che segna l’inizio della fase discendente che a ottobre 2009 segnala l’ingresso del prezzo del pane nell’area in linea con l’inflazione media generale attestatasi allo 0,8%, la più bassa dal dopoguerra.

FIESA - via Nazionale, 60 - 00184 Roma - tel. 06/47251 fax 06/4746556