
Oggi il Presidente del Consiglio farà le sue comunicazioni al Senato, dove a partire dalle 20,30 si voterà la fiducia al nuovo esecutivo presentato ieri. Il voto della Camera dei Deputati, invece, è atteso per domani.
La squadra Monti. Ieri il Presidente del Consiglio ha presentato al Quirinale la lista dei Ministri che faranno parte del nuovo esecutivo. Il neopremier: "formazione frutto di lavoro impegnativo". Nel Governo solo figure tecniche. "la non presenza di politici toglierà un motivo di imbarazzo al Governo". Alle 17 i Ministri hanno giurato sulla Costituzione nella sala del Quirinale.
Presidente Consiglio e Ministro dell'Economia ad interim: Mario Monti
Ministri senza portafoglio:
Enzo Moavero Milanesi (Affari Europei),
Piero Gnudi (Turismo e Sport),
Fabrizio Barca (Coesione Territoriale),
Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento)
Andrea Riccardi (Cooperazione Internazionale e Integrazione)
Esteri: Giulio Terzi di Sant'Agata
Interni: Anna Maria Cancellieri
Giustizia: Paola Severino
Difesa: Gianpaolo di Paola
Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti: Corrado Passera
Agricoltura: Mario Catania
Ambiente: Mario Clini
Lavoro e Politiche Sociali: Elsa Fornero
Salute: Renato Balduzzi
Università e Istruzione: Francesco Profumo
Cultura: Lorenzo Ornaghi
Monti a imprese e sindacati: "puntare su crescita"
Ieri il premier incaricato Mario Monti ha incontrato Rete Imprese Italia e le altri parti sociali, tra cui sindacati, Confindustria, Abi, Ania, Alleanza Nazionale delle Cooperative, Coldiretti, Confagricoltura e Cia.
Oggi il Governo. Terminata la due giorni di consultazioni con la politica, le imprese e le parti sociali, Monti è pronto a sciogliere la riserva. Questa mattina alle 11 salirà al Quirinale per presentare la lista dei ministri ed accettare l'incarico di Presidente del Consiglio.
Posizione comune delle imprese. Le imprese si sono presentate con una posizione comune, illustrata dal Presidente di turno di Rete Imprese Italia Ivan Malavasi. Nel particolare, sono state ribadite le proposte contenute nel "Manifesto delle imprese", che nelle scorse settimane era già stato presentato al Governo Berlusconi.
"Fondamentale la crescita". Monti, da parte sua, ha espresso ancora una volta la convinzione che uno dei temi di fondo per il futuro dell'Italia sia il rilancio della crescita, "fondamentale per il Paese". Il Presidente candidato ha poi sottolineato il suo desiderio di portare il nuovo esecutivo alla conclusione naturale della legislatura e il bisogno di coesione. Per questo, ha espresso la volontà di continuare ad avere tra gli interlocutori e parti sociali. "Le parti sociali - ha dichiarato - hanno dato la propria disponibilità a contibuti concreti che possano causare sacrifici parziali per il bene comune.
Soddisfazione di Confesercenti. Soddisfatto il Presidente di Confesercenti Nazionale Marco Venturi: "L'incontro è stato positivo. Ritengo un segnale importante che il candidato Presidente abbia fiducia nella possibilità di ripresa del Paese, e abbia riconosciuto il ruolo delle imprese e delle forze sociali".
Rete Imprese Italia."Ci saranno sacrifici da fare ma con equità e rigore e si cercherà con le parti sociali un sostegno per le riforme", è quanto riferisce il Presidente di Rete Imprese Italia Ivan Malavasi.
I sindacati. "Al Senatore Monti abbiamo chiesto un vero e proprio patto sociale per definire l'itinerario per l'azione di Governo e parti sociali fino a fine legislatura". Sono le parole del Segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. "Il Presidente incaricato ha detto di volere un metodo di confronto con le parti sociali", ha invece sottolineato il Segretario della Cgil, Susanna Camusso.