Fiesa Assopanificatori di Ferrara: "No all'agricoltore panettiere"

Nei giorni scorsi si è riunito il Consiglio Fiera e Assopanificatori della Confesercenti Provinciale di Ferrara.
Tra i vari argomenti all’ordine del giorno, è stata trattato l’attualità del decreto del Ministro dell’Economia, che ha esteso alla categoria degli agricoltori la possibilità di produrre e vendere pane fresco.
Ancora una volta una delle categorie del mondo del terziario, è minacciata da opportunità che vengono concesse al mondo agricolo, senza, per altro, poterci competere a parità di condizioni, vedi quanto è già successo con Farmer Market ed Agriturismi.
La categoria poi ha espresso le proprie preoccupazioni sui due temi principali:
in primo luogo, la mancanza di veri controlli di fatto, che questi nuovi potenziali competitori, rispettino le “limitazioni” cui sarebbe sottoposta la loro attività. Il decreto genericamente richiama una produzione con “prevalente” utilizzo di farina prodotta nei propri campi, così come la prevalenza dei prodotti del proprio campo dovrebbe essere commercializzata nei Farmer Market o somministrata negli Agriturismi, ma sappiamo bene ciò che accade in realtà nell’esercizio di tali attività.
In secondo luogo, tra i costi del prodotto finito, ha sicuramente un incidenza non trascurabile il diverso regime fiscale, cui le due categorie soggiacciono.
Elementi che dovrebbero essere sufficienti da soli ad evidenziare una palese differenza di trattamenti e quindi una concorrenza sleale.
Il Decreto è stato presentato come una facilitazione alla concorrenza e al km 0 a favore dei Consumatori.
Noi crediamo che se gli agricoltori rispetteranno, come è nostro obbligo, le norme sanitarie, strutturali e fiscali, ciò non sarà un obiettivo raggiungibile, poiché avrà probabilmente il solo risultato di abbassare il livello qualitativo generale del prodotto poiché non fatto da professionisti e quindi di diminuirne ulteriormente il consumo a scapito anche dei Consumatori stessi.
Chiediamo invece di investire sulla professionalità che, come risultato anche da diverse indagini apparse sui quotidiani nazionali, scarseggia e su campagne informative a favore della salubrità del pane (come fatto con successo nel decennio scorso per caffè e cioccolato) contro le campagne denigratorie di dietologi e nutrizionisti che lo pongono come un nemico della salute e mettono a rischio migliaia di attività e posti di lavoro.
Per i suddetti motivi, il Consiglio Assopanificatori di Ferrara, nell’inviare i propri complimenti per la recente elezione quale Presidente Nazionale di Fiesa a Gianpaolo Angelotti, oltre ad augurargli un buon lavoro, chiede ai vertici della categoria di operare, congiuntamente ad Assopanificatori, per intervenire in favore di una modifica del succitato decreto, ed in tal senso si ritiene che sia quanto mai utile ed opportuno, coinvolgere per tale problematica le altre Associazioni attraverso il soggetto unico di rappresentanza RE.TE. Imprese Italia, cosa che rafforzerebbe di molto la voce di protesta contro un provvedimento che riteniamo profondamente ingiusto e discriminante e su una tematica assolutamente trasversale per quanto concerne il mondo del commercio diffuso e delle 5 organizzazioni che hanno dato vita all’aggregazione.

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