
(ANSA) - ROMA, 01 GIU - Dimensione maggiore e posizionamento piu' centrale per l'indicazione di origine sulle etichette degli alimenti: sono queste le due principali novita' contenute nel decreto ministeriale in materia di etichettatura d'origine degli alimenti, presentato oggi dal ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano, presso il Mipaaf. Il decreto indica nel dettaglio le dimensioni dei caratteri (proporzionali al volume della confezione) e il posizionamento della dicitura (nello stesso campo visivo e in prossimita' della denominazione di vendita). Duplice l'obiettivo del decreto, che riguarda le categorie di alimenti per le quali e' gia' prevista l'indicazione obbligatoria dell'origine in etichetta (olio d'oliva, carni bovine, milele, latte fresco, passata di pomodoro, carne di pollame solo per le importazioni da Paesi terzi): offrire al consumatore la possibilita' di leggere immediatamente, senza difficolta', la provenienza del prodotto; tutelare e valorizzare il lavoro dei produttori italiani e del made in Italy. ''Cio' che e' avvenuto con i cetrioli spagnoli o pseudo spagnoli - ha detto il ministro Romano - dimostra quanto sia importante riconoscere l'origine e la tracciabilita' dei prodotti''. ''Questo provvedimento - ha continuato - non e' rivolto solo ai consumatori: dara' un grande vantaggio ai produttori, anche a coloro che pensano di perdere qualcosa, perche' l'italianita' del prodotto rafforzera' il marchio''. Il provvedimento, ha detto a tal proposito il ministro, verra' inoltre accompagnato da una campagna di promozione del made in Italy nei mercati piu' importanti per il nostro export agroalimentare. Sulle possibili difficolta' in sede europea, il ministro ha affermato che ''la chiarezza e' una sfida non solo per l'Italia, ma per l'Europa intera: ''la qualita' e' la nostra arma, non possiamo pensare di vincere la sfida della globalizzazione senza tutelare le nostre eccellenze. Certo ci sono alcuni Paesi europei che non approvano questa logica, perche' sono principalmente trasformatori''. ''Il nostro lavoro in sede Ue - ha concluso il ministro - e' convincere tutti i Paesi che la tracciabilita' e' indispensabile per competere sul mercato globale''.Sul decreto ministeriale in arrivo per l'etichettatura piu' trasparente, Romano ha precisato che ''trattandosi di materia sottoposta alla direttiva comunitaria 98/34, seguiremo il percorso giuridico necessario e notificheremo il decreto alla Commissione europea''. ''Ho voluto condividere prima le linee guida e poi il testo di questo provvedimento con tutti gli attori delle filiere coinvolte - conclude il ministro - perche' credo profondamene che il metodo e la concertazione siano anche parte considerevole della sostanza della politica di chi amministra la cosa pubblica. Durante la riunione sono state fatte delle osservazioni che riteniamo piu' che pertinenti, e quindi le accoglieremo nel testo definitivo che licenzieremo al piu' presto''.