Convegno Assopanificatori al Siab: pane e prodotti tipici autentici giacimenti eno-gastronomici

Importante convegno al Siab di Verona promosso da Assopanificatori. Cresce il fatturato dei prodotti tipici e dei pani a denominazione protetta.
Si è svolto domenica 23 maggio il forum organizzato da Assopanificatori e dedicato alla valorizzazione dei prodotti tipici e del pane locale dal titolo: “Il pane e i prodotti tipici italiani: una risorsa per il nostro paese.”
Il convegno si era aperto con la proiezione di una sintesi del film “Focaccia Blues” che racconta il luogo e i protagonisti di una vicenda realmente accaduta in Puglia, che ha tratto spunto dall'impresa di una piccola focacceria altamurana che, valorizzando i prodotti tipici, è riuscita a mettere in crisi un grande MC Donald's aperto nella città di Altamura, poi costretto a chiudere.
Il forum ha preso spunto da questo film a dal messaggio in esso contenuto per sottolineare le potenzialità delle produzioni locali di qualità. Ne hanno discusso relatori di provenienza professionale culturale diversa, per svolgere una riflessione ad ampio raggio sulla complessità della concorrenza in un mondo globalizzato.
Sono intervenuti Corrado Barberis, padre nobile dei prodotti tipici e dell’Italia rurale, Presidente Insor, Mario Partigiani Presidente Assopanificatori Fiesa, Gaetano Pergamo Direttore Fiesa Confesercenti, Nicola Caggiano, Direttore Confesercenti Bari, Nico Cirasola regista del film “Focaccia blues”, Alessandro Contessa produttore del film, Eric Joseph, corrispondente in Italia di Liberation, Onofrio Pepe, giornalista eno-gastronomico.
Nella presentazione del convegno il direttore Gaetano Pergamo ha illustrato il senso dell’iniziativa che Ha preso spunto da un impresa di successo per dare un messaggio di ottimismo al mondo delle produzioni artigiane e dei prodotti Dop e Igp. Pergamo ha illustrato la grande ricchezza eno-gastronomica italiana, sottolineando il primato tricolore in sede europea per il maggior numero di prodotti a denominazione protetta, ben 193. Una ricchezza che costituisce un giacimento naturale di produzione, occupazione, attrazione del territorio, di indotto sia produttivo che ricettivo per un fatturato che sfiora i 10 miliardi di euro.
Il Presidente di Assopanificatori, Mario Partigiani, portando il slauto dei panificatori italiani ha ricordato che il convegno era un momento di confronto e dibattito su come la tipicità dei prodotti agro-alimentari italiani, in particolare il pane, ed il legame con il territorio reggano la concorrenza e rappresentino un plus nella moderna competizione economica. In questo senso il prof. Barberis ha ricordato il lavoro dell’Atlante del pane che ha censito, a livello di tecniche produttive, circa 200 pani pur essendo il patrimonio panario italiano ben più ricco di pani arrivando a contarne circa 1500 tipologie commerciali. Barberis ha rimarcato come sempre più nel cibo si cerca non più l’emancipazione dalla fame ma l’appagamento del piacere, tracciando gustosi parallelismi tra soddisfazione del gusto, piacere edonistico e dell’ amore.
Il Direttore della Confesercenti barese, Nicola Caggiano, altamurano doc, a questo proposito ha sottolineato, con gustosa malizia, come l’arte dell’infarinare e dell’impastare, nel dialetto locale, sia detta qualificata come la trombatura della farina. Ha quindi accennato ai numeri in termini di addetti e di fatturato che ruota intorno al pane di Altamura Dop, un piccolo sistema integrato di filiera a servizio della comunità. Il regista del film Nico Cirasola ha illustrato la storia spostata sul piano cinematografico, con la sintesi rappresentata dalla storia d’amore tra il fruttivendolo e la bella cliente distratta dal ricco forestiero. Avrà la meglio il ruspante ortolano. Il produttore del film Alessandro Contessa ha raccontato la scommessa cinematografica, l’intuizione scaturita dalla storia e le soddisfazioni derivate dalla realizzazione della pellicola che ha ricevuto diversi premi. Gustose testimonianze dai due giornalisti. Il corrispondente francese di Liberation Eric Joseph ha raccontato come è arrivato alla notizia e al grande interesse che essa ha suscitato oltralpe in un momento di battaglie agricole contro le politiche europee. Onofrio Pepe, con molto gusto, ha riepilogato la vicenda sino all’arrivo a New York della focaccia pugliese somministrata in un Mc’ Donalds.
Durante l’iniziativa sono stati illustrati gli ultimi studi sul Pane di Altamura e sul Pan Pepato di Ferrara.
Alla fine dei lavori c’è stata tra la sala convegni e lo stand Assopanificatori una degustazione di focaccia pugliese, di coppiette ferraresi e di schiacciatina calabrese. L’iniziativa si è conclusa con la premiazione del film “Focaccia blues”, con un piatto d’argento consegnato dal Presidente Partigiani al cast del film e ritirato dal giornalista Onofrio Pepe.

LE DELIZIE DELLA CALABRIA PRESENTI NELLO STAND ASSOPANIFICATORI AL SIAB DI VERONA CONQUISTANO I VISITATORI.

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