Commercio, Vivoli: “Crisi senza fine”. Toscana: cala vendita alimenti freschi

I toscani, quando fanno la spesa, comprano meno prodotti alimentari freschi rispetto ad un anno fa: lo afferma Confesercenti Toscana commentando i dati del rapporto Unioncamere che vedono una flessione del 2,1% per il comparto food nel primo trimestre 2011 in regione.
''Secondo nostre rilevazioni - ha rivelato il presidente dell'associazione, Massimo Vivoli - ad essere penalizzati sono prevalentemente i prodotti freschi come carne, pesce, frutta e verdura, che specialmente nella terza e quarta settimana del mese tornano ad essere ridimensionati a vantaggio di prodotti confezionati di bassa qualità''.
Un dato, figlio della crisi economica e delle difficoltà in termini di potere d'acquisto delle famiglie toscane, che penalizza i negozi tradizionali, dalle macellerie agli ortolani, che lavorano soltanto sul 'fresco', a favore degli articoli confezionati, in promozione o di 'primo prezzo', generalmente offerti dalla grandedistribuzione.
''Ora si risparmia anche sull'acquisto di prodotti di prima necessità'', ha commentato Vivoli, osservando che ''in tre anni le famiglie della Toscana hanno tagliato del 10% i propri consumi con punte del -15% nel settore dell'abbigliamento e calzature. Ma ora ad essere colpito è anche quello alimentare che negli anni scorsi aveva tenuto''.

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