Commercio, Fiesa-Confesercenti: "Preoccupa prolungata flessione dei consumi alimentari"

I dati diffusi dall’Istat trovano conferma dall’andamento delle vendite negli esercizi di vicinato alimentare che lamentano una contrazione anche superiore al 3,1% registrato dall’Istat nel periodo metà gennaio - metà marzo con punte vicino al 5%. Il fenomeno si coglie nelle grandi città soprattutto al nord ed al centro e si registra anche nell’ambulantato.
Registriamo anche momenti di rarefazione del servizio con una perdita omogenea diffusa su tutte le merceologie dagli insaccati al fresco ai prodotti di prima necessità come pane e latte. Su quest’ultimo prodotto si segnala anche qualche riduzione del prezzo.
“Siamo molto preoccupati - ha dichiarato il Presidente della Fiesa Confesercenti Giancarlo Petruccioli - dall’andamento dei consumi negli ultimi tre mesi, è una situazione che colpisce indifferentemente la grande fascia dei consumatori intermedi, con momenti in cui registriamo la completa assenza di clienti. E’ chiaro che c’è una razionalizzazione delle spese frutto delle difficoltà derivanti dalla crisi che perdura. Riteniamo che occorra un forte intervento del Governo sul fronte dell’Iva sui servizi che gravano sui consumatori e sulle imprese. Serve un intervento deciso sul piano fiscale che restituisca margini operativi alla spesa delle famiglie andando a ripianare l’erosione del potere d’acquisto che queste hanno subito in questi anni di crisi economica. In assenza di provvedimenti mirati e non estemporanei assisteremo ad una forte contrazione dei consumi anche nei prossimi mesi con pesanti ricadute su tutto il sistema produttivo e distributivo”.

 


 


Notizie di Agenzia

Commercio: Confesercenti, preoccupa flessione consumi alimentari

Roma, 25 mar. - (Adnkronos) - ''Preoccupa la prolungata flessione dei consumi alimentari''. A sottolinearlo e' la Fiesa-Confesercenti, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat sulle vendite al dettaglio. Dati che, si legge in una nota, ''trovano conferma dall'andamento delle vendite negli esercizi di vicinato alimentare che lamentano una contrazione anche superiore al 3,1% registrato dall' Istat nel periodo meta' gennaio - meta' marzo con punte vicino al 5%. Il fenomeno si coglie nelle grandi citta' soprattutto al nord ed al centro e si registra anche nell'ambulantato. Registriamo anche momenti di rarefazione del servizio con una perdita omogenea diffusa su tutte le merceologie dagli insaccati al fresco ai prodotti di prima necessita' come pane e latte. Su quest'ultimo prodotto si segnala anche qualche riduzione del prezzo''.
''Siamo molto preoccupati - dichiara il presidente della Fiesa Confesercenti Giancarlo Petruccioli - dall'andamento dei consumi negli ultimi tre mesi, e' una situazione che colpisce indifferentemente la grande fascia dei consumatori intermedi, con momenti in cui registriamo la completa assenza di clienti. E' chiaro che c'e' una razionalizzazione delle spese frutto delle difficolta' derivanti dalla crisi che perdura. Riteniamo che occorra un forte intervento del Governo sul fronte dell'Iva sui servizi che gravano sui consumatori e sulle imprese''.
''Serve - dice Petruccioli- un intervento deciso sul piano fiscale che restituisca margini operativi alla spesa delle famiglie andando a ripianare l'erosione del potere d'acquisto che queste hanno subito in questi anni di crisi economica."

 

Commercio/ Fiesa-Confesercenti: Preoccupa calo consumi alimentari
Serve forte intervento del governo

Roma, 25 mar. (Apcom) - Il calo dei consumi dei prodotti alimentari preoccupa la Fiesa-Confesercenti. "E' una situazione - afferma il presidente Giancarlo Petruccioli - che colpisce indifferentemente la grande fascia dei consumatori intermedi, con momenti in cui registriamo la completa assenza di clienti".
I dati diffusi dall'Istat "trovano conferma dall'andamento delle vendite negli esercizi di vicinato alimentare che lamentano una contrazione anche superiore al 3,1% registrato dall' Istat nel periodo metà gennaio - metà marzo con punte vicino al 5%. Il fenomeno si coglie nelle grandi città soprattutto al nord ed al centro e si registra anche nell'ambulantato. Registriamo anche momenti di rarefazione del servizio con una perdita omogenea diffusa su tutte le merceologie dagli insaccati al fresco ai prodotti di prima necessità come pane e latte. Su quest'ultimo prodotto si segnala anche qualche riduzione del prezzo".
"E' chiaro - conclude Petruccioli - che c'è una razionalizzazione delle spese frutto delle difficoltà derivanti dalla crisi che perdura. Riteniamo che occorra un forte intervento del Governo sul fronte dell'Iva sui servizi che gravano sui consumatori e sulle imprese. Serve un intervento deciso sul piano fiscale che restituisca margini operativi alla spesa delle famiglie andando a ripianare l'erosione del potere d'acquisto che queste hanno subito in questi anni di crisi economica. In assenza di provvedimenti mirati e non estemporanei assisteremo ad una forte contrazione dei consumi anche nei prossimi mesi con pesanti ricadute su tutto il sistema produttivo e distributivo". 
 









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