Carni suine fresche : recuperata la flessione del 2008

Con lo spostamento dei consumi verso carni meno costose, ma ugualmente valide nutrizionalmente

Migliorano i consumi di carne suina fresca e trasformata nel 2009 nonostante la grave crisi economica che ha indotto le famiglie a contenere le spese: 1,862 milioni di tonnellate, +1% rispetto al 2008. Lo scorso anno la dinamica del comparto, dopo la flessione del 2008, ha registrato una netta inversione di tendenza, con un incremento del 2%. Il segmento, in sostanza, ha completamente recuperato la perdita registrata l’anno precedente grazie allo spostamento delle preferenze dei consumatori verso carni meno costose, ma ugualmente valide dal punto di vista nutrizionale.
I prosciutti crudi hanno perso lo 0,1%, scendendo a 240.300 tonnellate. Stabile sulle 272.800 tonnellate il prosciutto cotto, con l’incremento delle importazioni (+31,8%) che ha compensato le minori quantità prodotte. La voce “altri salumi” ha segnato un +1,1% per 258.700 tonnellate, mentre mortadella e würstel sono cresciute dello 0,4% per 225.300 tonnellate. A differenza di quanto avvenuto nel 2008, quando il miglioramento dei consumi della categoria andava attribuito unicamente ai würstel, nel 2009 anche la domanda di mortadella è stata positiva. In ripresa, anche se contenuta, il consumo di salame: 94.400 tonnellate (+0,4%).

Fonte: AGRA n. 9 settembre 2010

FIESA - via Nazionale, 60 - 00184 Roma - tel. 06/47251 fax 06/4746556