

Assopanificatori Confesercenti, Fippa, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil, soci fondatori di Ebipan, l’Ente bilaterale della panificazione italiana, hanno dato vita al Fonsap, Fondo assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori delle aziende di panificazione.
Il Fonsap sarà uno strumento fondamentale a garanzia delle prestazioni sanitarie specialistiche per tutti gli addetti del settore panario. Uno strumento di assistenza sanitaria, dunque, per i lavoratori dei panifici italiani, a cui saranno garantite le prestazioni diagnostiche e specialistiche.
Al momento, per motivi tecnici, che saranno presto superate, i fornai non possono usufruire delle stesse prestazioni.
Il Fonsap sarà guidato in questa fase di start-up dal Presidente Edvino Jerian, in rappresentanza della parte datoriale, e dal vice Presidente Guido Majrone, per la rappresentanza dei lavoratori e potrà contare su un cospicuo contributo derivante da quota parte della bilateralità versato dalle aziende della panificazione.
Per Assopanificatori Confesercenti nel Consiglio d'Amministrazione è stato nominato Cesare Tirabasso dell’Associazione panificatori provinciale di Roma.
Uno dei primi impegni che il gruppo dirigente di Fonsap dovrà affrontare sarà quello dell’iscrizione all’anagrafe del Ministero della Salute che produrrà benefici economici, fiscali e previdenziali, liberando risorse aggiuntive per le prestazioni specialistiche.
Contemporaneamente il Fonsap dovrà lavorare al regolamento per l’erogazione delle prestazioni che potranno essere fruite in forma diretta o tramite rimborsi e all’individuazione dell’istituto assicurativocce dovrà presentare caratteristiche di strutturalità, affidabilità ed efficienza.
Soddisfazione per il lavoro svolto è stata espressa dal Presidente di Assopanificatori Fiesa Confesercenti, Mario Partigiani, che ha parlato di “una nuova fase nella politica della panificazione italiana. Dopo Ebipan, con il Fonsap il settore si dota di strumenti di sviluppo, tutela e assistenza che mettono la panificazione al pari degli altri settori. Quindi sarà possibile svolgere nuove attività per la crescita delle nostre attività e al tempo stesso avere più sicurezza sociale e sanitaria. Occorre adesso concentrarci sul lavoro da svolgere per l’espansione della base associativa”.