Avvio della stagione contrattuale per commercio e servizi. Stamane nella sede della Confesercenti si sono incontrate le delegazioni dell'Associazione guidata da Mauro Bussoni e quelle sindacali di categoria Cgil, Cisl e UIl. Nel corso dell'incontro i rappresentanti sindacali hanno esposto le loro posizioni sottolineando, al di là delle differenziazioni presenti soprattutto in ordine alla riforma del sistema contrattuale, la volontà di convergenze fra le tre piattaforme.


Il Presidente Assomacellai Confesercenti, Gian Paolo Angelotti, ha dichiarato alla luce dell’ultimo caso di mucca pazza accaduto in Italia che “il percorso della carne nel nostro Paese è improntato alle più rigorose misure di sicurezza alimentare”. Angelotti spiega che “nessun tipo di capo bovino può essere macellato se non accompagnato dalla propria carta d’identità e se non è denunciato all’atto della nascita e della morte all’anagrafe bovina di Teramo.


Finalmente anche gli esercizi alimentari di vicinato hanno visto riconosciuta la loro importanza nel tessuto economico cittadino - commenta Biagio Pronzati, storico presidente della FIESA di Genova - dopo anni di battaglie, prima in Regione e ora in Comune, la possibilità del consumo sul posto, così come avviene in tutte o quasi le città turistiche d’Europa è una realtà, questo regolamento potrà essere un modello anche per altri comuni liguri e non solo, dobbiamo dare merito all’ass. Vassallo e i suoi funzionari per il lavoro svolto.



Preoccupazione in crescita per la situazione economica. Anche il lavoro in cima alle ansie degli italiani. In calo i giudizi positivi sull'azione del Governo, in aumento invece quelli sull'operato delle associazioni delle PMI.


Sempre più, in questi ultimi tempi calamitosi, veniamo informati che le DOP e le IGP, istituite dalla Unione Europea come salvaguardia di genuinità per il consumatore, non riescono ad ampliare le loro vendite. Spesso chi si fa portavoce di queste non esaltanti notizie si affretta a mettere le mani avanti, a dire che è tutta colpa della crisi economica, ma si avverte benissimo che, al di là della luttuosità ostentata, c’è un segreto compiacimento per l’incapacità delle denominazioni europee di incrementare il proprio raggio d’azione.


28/06/2010 -


Il Ministero della Salute, attraverso una circolare della Direzione Generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione, ha invitato tutte le Associazioni di categoria del settore alimentare a comunicare a tutti gli operatori del settore di eseguire le procedure stabilite all'articolo 19 del Regolamento (CE) 178/2002, per i prodotti alimentari oggetto di notifica d'allerta.


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